introduzione: l’autonomia minacciata

 

Introduzione
di Antonello Soro

 

Questo opuscolo, così come il precedente (Due anni di opposizione in Consiglio regionale – 1987), non nasconde alcuna ambizione letteraria né la pretesa di una organicità saggistica. La raccolta di alcuni articoli di stampa, di alcuni discorsi e di due interviste si propone due obiettivi:

1) rendere facilmente accessibili alcune testimonianze della mia attività di Consigliere regionale in questi ultimi anni, concorrendo, in una qualche misura, a far comprendere i contenuti della politica della Democrazia Cristiana nel corso della nona legislatura regionale;

2) evocare il clima complessivo nel quale la Sardegna ha vissuto l’esperienza per molti versi inedita della legislatura che sta per concludersi.

Sono stati gli anni del governo delle sinistre nella Regione, della esplosione del fenomeno sardista, della più acuta crisi di consensi della Democrazia Cristiana.

Ma insieme sono stati gli anni della massima disoccupazione, del degrado del sistema economico, del fallimento di una speranza che l’”alternativa”, in qualche modo, aveva evocato nella società sarda.
L’illusione che fosse sufficiente escludere la D.C. dal governo per avviare una stagione di crescita e di sviluppo della nostra Isola ha progressivamente ceduto il passo alla diffusa insoddisfazione per l’operato delle tre Giunte Melis.

In questi anni l’assemblea legislativa ha vissuto momenti di forte lacerazione, di scontro e di polemica, ma anche alcune giornate di grande appassionato dibattito intorno al futuro della Sardegna.

L’autonomia, la dimensione tutta speciale del regionalismo sardo, è stata per molti versi come minacciata: il consenso della gente intorno al nostro Istituto autonomistico ha registrato forse le punte più basse. E tuttavia, al di là delle mortificazioni subite, l’autonomia rimane il punto di riferimento naturale, immediato dei sardi: il terminale della nostra coscienza popolare sul quale riversare insieme alle mille ragioni di insoddisfazione e di protesta anche i sentimenti di una speranza ancora vivissima.

PRIVACY POLICY