RADIO
RADICALE: Intervista ad Antonello
Soro sul rinnovo delle cariche
di presidenti dei gruppi parlamentari del Pd alla
Camera e al Senato e sull'ipotesi di uscita dal
partito di Francesco Rutelli
Convenzione
PD: VIDEO INTEGRALE
Convenzione
Nazionale del PD
Roma, 11 ottobre 2009
Marzo
2009.
Il punto sui lavori parlamentari con il Capogruppo
del Pd, Antonello Soro
A
Vivavoce 2.0
Puntata del 23 gennaio '09
Il presidente Gruppo PD alla Camera
risponde alle domande di PdNetwork
18 Dicembre 2008
YouDem
25 Novembre 2008
Antonello Soro e Fabio Martini, caso Villari,
crisi economica, finanza globale, morti bianche, dibattito
politico nel PD.
SEMINARIO
DEL GRUPPO PARLAMENTARE DEL PD
13/14 OTTOBRE 2008
L'intervento
di Antonello Soro
Quale Italia? Confronto o
scontro
4/9/2008
Antonello
Soro e Elio Vito
Conducono Natalia Augias e Claudio Rizza
IL
FEDERALISMO FISCALE.
MODELLI A CONFRONTO 4 luglio 2008 L'intervento di Antonello Soro
Sono
partito democratico. Appunti di un viaggio
Antonello
Soro
Ricostruisce i cambiamenti dell'Italia negli ultimi
diciotto mesi e tocca alcune problematiche all'ordine
del giorno nella vita del paese: la riforma elettorale,
le liberalizzazioni, il precariato, le questioni eticamente
sensibili, la missione in Afghanistan, le polemiche
sollevate dall'"antipolitica".
IN
EVIDENZA
Intervento
di Dario Franceschini su sfiducia a Caliendo
Signor
Presidente, abbiamo letto molte spiegazioni sulla nostra
scelta di presentare e calendarizzare la mozione concernente
il sottosegretario Caliendo. Sono tutte letture di natura
tattica, "dietrologica", per mettere in difficoltà
maggioranza.
Noi crediamo che in politica vi sia ancora spazio per
battaglie di valori. Noi crediamo che debbano esservi
ancora battaglie parlamentari in cui vi sia modo di
richiamare i principi di legalità e di trasparenza,
per ricordare il ruolo che hanno le classi dirigenti
di un Paese, che trasmettono, con i loro comportamenti
e le loro parole, al Paese che guidano.
Nessun giustizialismo: la mozione in oggetto non è
animata da questo; anzi, il sottosegretario Caliendo
fa bene a difendersi, è un suo diritto. L'accertamento
delle responsabilità penali sarà compito
della magistratura, e non dal Parlamento. Anzi, è
grave che, oggi, il Ministro della giustizia Alfano
sia venuto qui ad esprimere un giudizio sulle indagini.
Non si è mai visto (Applausi dei deputati dei
gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori).
Noi facciamo - lo abbiamo fatto con le mozioni riguardanti
Brancher e Cosentino - una battaglia per un Paese normale,
per un Paese europeo: la politica non può attendere
l'accertamento delle responsabilità penali. È
possibile che non si dimetta subito un sottosegretario
per la giustizia che ha partecipato ad una riunione
per premere sulla Corte costituzionale sulla vicenda
del cosiddetto lodo Alfano? È possibile che non
si dimetta un sottosegretario per la giustizia indagato
per associazione segreta? Leggete l'articolo 1 della
"legge Anselmi": si tratta di un'associazione
in cui i soci svolgono attività dirette ad interferire
sull'esercizio delle funzioni degli organi costituzionali
o di amministrazioni pubbliche. È esattamente
ciò che è successo.
In qualsiasi Paese normale, in un caso così,
ci si dimette subito. Siamo faziosi? Siamo giustizialisti?
Guardate cosa accade nei Paesi normali, dove vi sono
Governi conservatori normali. In Inghilterra, si dimette
un Ministro per alcuni rimborsi spese eccessivi. In
Francia, si dimette un Ministro perché è
accusato di aver fatto pagare l'affitto allo Stato
Negli Stati Uniti: si dimette il Ministro della giustizia
accusato di circonvenzione di incapace; in Spagna: si
dimette il Ministro, richiesto dai Popolari perché
è stato a caccia con il giudice Gárzon;
in Israele: si dimette il Primo Ministro che dice: sono
orgoglioso di un Paese che indaga i suoi Primi Ministri;
in Francia: si dimettono due sottosegretari perché
hanno comprato con soldi pubblici dei sigari; in Svezia:
si dimettono due Ministri accusati di non aver pagato
il canone della televisione. Questi sono i Paesi normali,
questi sono i Governi conservatori dei Paesi normali
(Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico,
Italia dei Valori e di deputati del gruppo Unione di
Centro). [...]
Un importante scritto di Guido Melis
"'Nel
1979 Arturo Parisi, allora direttore della rivista
“Il Mulino”, mi chiese di partecipare
a un numero speciale su “Movimenti regionali
e tendenze centrifughe nel sistema politico italiano”.
Il sommario si apriva con uno splendido articolo di
Erik Allardt sul passaggio dei movimenti etnici “dalla
tradizione all’organizzazione” e comprendeva
scritti di Tullio De Mauro, Sergio Bartole, Arduino
Agnelli ed altri. A me Arturo chiese di parlare della
Sardegna. Il saggio, frutto di una piccola ricerca
nella quale mi fu prezioso l’archivio privato
di Michelangelo Pira, si intitolò alla fine
Dal sardismo al neosardismo: crisi autonomistica e
mitologia locale.
Rammento questo episodio personale, ormai lontano
più di trent’anni, perché ho ripreso
in questi giorni in mano quel fascicolo e ho riletto
le mie pagine di allora. Era l’ultimo scorcio
degli anni Settanta: per i sardi il decennio della
grande disillusione, aperto dalla crisi petrolifera
internazionale, proseguito con i primi sinistri scricchiolii
del modello di sviluppo basato sui poli industriali
e sull’atterraggio in Sardegna della grande
industria petrolchimica.
La modernizzazione, bandiera di un’intera fase
politica e culturale, era in crisi. Molte voci, nel
decennio, avevano revocato in dubbio le troppo ottimistiche
previsioni degli anni Sessanta, legate alla stagione
d’esordio della Rinascita (e di “Rinascita
fallita” parlava un libro allora molto in voga
di un sociologo dell’Università di Sassari,
Marcello Lelli). La spinta a sinistra, nata nel biennio
1968-69, con protagonisti fondamentali gli operai
dei poli e gli studenti dei due atenei sardi (e dietro
di loro una intera nuova generazione di intellettuali)
era – certo – ancora pienamente in atto,
ma si esprimeva con forti pulsioni contestative piuttosto
che con le ragionate ipotesi di integrazione riformista
che avevano caratterizzato l’intellighenzia
sarda dei primi anni Sessanta.
Circolavano, nelle città ma anche per certi
versi nelle campagne, i miti radicali della rivoluzione
agraria alla castrista, un certo terzomondismo da
importazione, il modello di un comunismo guerrigliero
e integralmente rivoluzionario. Giuliano Cabitza (Eliseo
Spiga) aveva scritto nel ’68, per la Libreria
Feltrinelli, il suo fortunato Sardegna: rivolta contro
la colonizzazione. Riecheggiavano ancora i rumors
delle giornate popolari di Orgosolo. Qualcuno teorizzava
che dal cuore agropastorale della Sardegna sarebbe
venuta la spinta decisiva per il balzo rivoluzionario
dell’Italia intera [...]
«CONTINUATE
COSI' E IL PD FARA' A MENO DI VOI» Liberal, 25 giugno 2010
«Se
vi illudevate di dettare l'agenda del Pd adottando la
regola del "più uno", spostando sempre
più in là l'asticella, vi siete sbagliati.
L'agenda, oggi e in futuro, il Pd la sceglie da solo»
Con queste durissime parole Antonello Soro, già
capogruppo del Partito democratico alla Camera, è
intervenuto ieri a Montecitorio contro l'Idv, nell'ambito
del dibattito sul decreto legge riguardante le fondazioni
liriche.
[...]
«I
COSTI DELLA POLITICA» Europa, 18 maggio 2010
È
in corso da qualche giorno una gara, patetica e maldestra,
tra i vari esponenti della maggioranza per esibire annunci
di taglio alle indennità parlamentari. È il
sintomo di un incontenibile disagio per la fase non proprio
brillante della coalizione di centrodestra.
[...]
Signor
Signor Presidente, credo sia giusto dire le cose con
molta franchezza, così come le vediamo. Mi
sembra che oggi è evidente che noi e l’Italia
dei valori non le vediamo esattamente nello stesso
modo.
Ieri
c’erano due possibilità, onorevole
Donadi. Una era quella di convertire un decreto-legge
che a noi non piaceva, e non piace neanche oggi,
immodificato rispetto al testo del Senato, attraverso
un voto di fiducia. L’altra possibilità
era quella di intervenire in un processo emendativo,
sviluppando l’azione tipica dei Parlamenti,
per ridurre il danno di questo decreto, non per
farlo come noi lo vorremmo, ma per fare un decreto
migliore di quello approvato del Senato. C’erano
due possibilità, entrambe legittime
Italia dei valori ha scelto la strada di un’opposizione
frontale finalizzata a favorire la decisione da
parte del Governo di porre la questione di fiducia.
È evidente che questa strada noi non l’abbiamo
condivisa, ma abbiamo pensato che fosse meglio restituire
al Parlamento il suo rango di organo che decide
sugli emendamenti, che ne discute e riduce il danno.
Erano due strade entrambe legittime, noi non abbiamo
contestato la vostra decisione. Abbiamo ritenuto
che la nostra decisione corrispondesse ad un’altra
idea di opposizione [...]
03
febbraio 2010
legittimo impedimento:
E' un altra legge ad personam
Signor Presidente, i deputati del Partito Democratico
voteranno contro la venticinquesima fiducia a sostegno
dell'ennesimo regalo che questo Governo e questa maggioranza,
rassegnata ed impotente, servono su un piatto d'argento
a tutti gli evasori fiscali, a tutti i delinquenti
che portano all'estero capitali illeciti ai fini di
riciclaggio [...]
30
settembre 2009
fiducia decreto scudo fiscale:
Berlusconi trasforma l'Italia in un paradiso
fiscale
Signor Presidente, i deputati del Partito Democratico
voteranno contro la venticinquesima fiducia a sostegno
dell'ennesimo regalo che questo Governo e questa maggioranza,
rassegnata ed impotente, servono su un piatto d'argento
a tutti gli evasori fiscali, a tutti i delinquenti
che portano all'estero capitali illeciti ai fini di
riciclaggio [...]
12
maggio 2009
immigrazione Soro,
norme incostituzionali
Signor
Presidente, la prego di non considerare rituale l'espressione
di un forte disagio da parte del gruppo del Partito
Democratico rispetto alla dodicesima, tredicesima
e quattordicesima questione di fiducia che questo
Governo propone al Parlamento, non solo perché
disattende una ripetuta sollecitazione del Presidente
della Repubblica (ma dello stesso Presidente della
Camera),ma perché in questo caso si configurano
fattispecie assolutamente originali.
[...]
8 Aprile 2009 Decreto legge sicurezza
Dichiarazione di voto
Signor Presidente, anche noi pensiamo che quella di oggi
sia stata una bella giornata di vita democratica. Si è
trattata sicuramente di una bella giornata per l'opposizione,
sia per il lavoro svolto, sia per le ragioni sostenute e
affermate. [...]
24 marzo 2009
federalismo Soro
perchè astensione Pd. Superata idea divisione
Italia
Signor
Presidente, avvertiamo il peso e la responsabilità
di questo voto e di questo giudizio per almeno
tre ragioni.
In primo luogo, per il contesto politico, segnato
da divisioni e contrasti che vengono da lontano.
[...]