Poi ci sarebbe un
problema di democrazia...
In effetti chiamare gli italiani alle urne per un referendum
e poi impiegare soldi pubblici per scoraggiare la partecipazione
non è il massimo...
Berlusconi dice
che i soldi per l'Abbruzzo si troveranno.
Prendiamo atto e noi abbiamo dato piena disponibilità
a sostenere tutte le misure utili. Ci siamo impegnati a
non sollevare polemiche. Si giudicherà a cose fatte.
Il premier ha detto
che la macchina funziona alla perfezione.
Inclina facilmente all'autocelebrazione e alla promozione
di sè. Invece, di fronte alle tragedie servirebbe
un supplemento di sobrietà.
Perchè, secondo
lei, ha rifiutato gli aiuti internazionali?
Noi avevamo proposto di accogliere questo tipo di aiuti,
perchè è una costante nelle relazioni internazionali.
Quando sono stati colpiti da calamità Usa, Germania,
Spagna non hanno avuto l'atteggiamento provinciale di dire
noi siamo autosufficienti. Non credo che l'Italia possa
permetterselo. Il premier ha prontamente respinto il suggerimento
e facciamo uno sforzo per non fare polemiche.
Filtrano notizie
di difficoltà nella gestione dell'emergenza.
Spero proprio che nessun atto di vanità freni una
sola risorsa utile per l'emergenza, sarebbe imperdonabile.
Non parlo solo degli aiuti internazionali, penso al nostro
esercito. Curioso, può andare in Kossovo a mettere
le tende in due ore, invece niente...
Nella
maggioranza sostengono che ora il Pd deve dire per forza
si al piano casa...
Noi pensiamo che bisogna mettere al centro il problema della
solidità delle costruzioni, della loro compatibilità
ambientale, del risparmio energetico. Il fine non può
essere costruire e basta.
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