CRISI: SORO(PD),
DECRETO RIVELA CHE CASSE STATO SONO QUASI VUOTE
Roma,
08 lug
Le casse dello Stato sono quasi vuote: e' un autentico allarme
quello che il Pd, con il presidente dei deputati democratici Antonello
Soro, lancia sulla situazione finaziaria del nostro Paese.
Una ''preoccupazione'' manifestata durante la conferenza dei capigruppo
di Montecitorio riunita per il calendario del decreto anticrisi.
Preoccupazione non ritenuta accolta e dunque portata a conoscenza
dei giornalisti in una conferenza stampa in cui viene denunciata
l'intenzione del governo di procedere con il ricorso alla fiducia,
ma soprattutto con l'inserimento nel provvedimento di un articolo
che prevede il rifinanziamento delle missioni italiane all'estero.
E l'allarme nasce proprio in questo articolo dove il rifinanziamento
e' previsto solo per 4 mesi, anziche' 12. Il fatto viene interpretato
come una imbarazzante e silenziosa ammissione che la ''copertura
finanziaria sia dubbia'' e addirittura che ''lo Stato non abbia
i soldi necessari''.
Insomma una situazione di estrema difficolta' con comportamenti
simili a ''chi vicino al fallimento sposta i sodi da una banca
all'altra'' e poi ''partecipa a feste di gala''.
Una situazione che, ha detto Soro, che ha una pesante ricaduta
in termini di ''credibilita' e affidabilita''' del nostro Paese
agli occhi dei nostri partner internazionali. Soro ha aggiunto
che ci si rende ben conto che oggi e' il giorno di apertura del
G8 e ''ci dispiace introdurre proprio oggi un elemento di dubbio,
ma e' inevitabile farlo''.
Soro ha ricordato che il finanziamento delle missioni italiane
all'estero ha sempre rappresentato ''momenti di massima condivisione''
con un voto favorevole con la convergenza di maggioranza e opposizione.
Questo sia per esprimere sostegno ai nostri solfi'dati impegnati
nelle missioni (Afghanistan, Libano, Balcani, ecc.) ''ma anche
per rendere affidabile l'Italia agli occhi dei nostri partner
internazionali''.
Con il voto di fiducia si verrebbe a rompere questo clima di collaborazione
bipartisan ed e' per questo motivo che il Pd ha chiesto uno spacchettamento
per rendere possibile la convergenza sul rifinanziamento.
Ma leggendo il testo del provvedimento, ha spiegato Soro, ci si
e' accorti che ''per la prima volta si e' in presenza di un ''rifinanziamento
di soli 4 mesi'' cosa che da ''l'idea di un paese incerto, di
una Difesa precaria, non affidabile''.
''La copertura complessiva del provvedimento -ha spiegato Soro-
e' affidata ad una riduzione delle spese e ad un aumento delle
entrate di cui lo stesso servizio studi della Camera ha espresso
piu' di una perplessita', con un'ipotesi di entrate che e' assolutamente
inverosimile se si considerano i flussi di cassa''.
''Noi -ha detto ancora- pensiamo che il vero motivo per il quale
si maschera dentro ad un grosso provvedimento come il decreto,
la decisione di rifinanziare per soli 4 mesi le missioni, esprime
uno stato di assoluta difficolta' del nostro Paese. Una condizione
simile a quella di chi sta per fallire e comincia a spostare soldi
da una banca all'altra e che poi magari partecipa alle feste di
societa' per mantenere il contegno, il profilo di uno che non
e' in difficolta'''.
''Ma la verita' e' -ha sostenuto Soro- che questo Paese e' in
difficolta' e un governo serio avrebbe il dovere di dire la verita'
agli italiani. Di assumere responsabilita' conseguenti alla difficolta'
finanziaria in cui si trova il nostro Paese.
Siamo molto preoccupati. Preoccupati che per nascondere questa
verita' si utilizzi un meccanismo come quello dell'attribuzione
al governo che espropria il parlamento della possibilita' di ripartire
le risorse per le missioni: non era mai capitato''.
''Dietro questa scelta di procedura -ha spiegato Soro- c'e' una
grande difficolta'. Cioe' il dubbio che la copertura delle nostre
missioni non ci sia, che lo Stato non abbia i soldi per pagare
le missioni militari, nonostante gli impegni assunti. E' per questo
che vogliamo portare a conoscenza dell'opinione pubblica. Abbiamo
espresso queste nostre perplessita' al presidente della Camera,
ha proposito dello spacchettamento e il presidente ha deciso di
invitare il governo a ripensarci''.
Alla domanda se le parole cosi' allarmate rivelino una situazione
se non di bancarotta, qualcosa di assai vicino, Soro ha risposto:
''Avrete notato che nei giorni scorsi sono arrivate notizie circa
il flusso delle entrate con un andamento a precipizio. Credo che
non sia un mistero che nel nostro Paese piu' di una autorita',
che si occupa del monitoraggio della finanza pubblica, ha espresso
preoccupazione. Vorremmo discuterne seriamente, non dietro lo
scudo di un voto di fiducia.
Oggi inizia il G8, una vetrina internazionale straordinariamente
importante. Ci dispiace che in questa giornata siamo costretti
ad introdurre elementi di dubbio sulla tenuta degli impegni che
il nostro Paese ha gia' preso in passato. Non aiuta il prestigio
del nostro Paese sapere che finanzia le missioni internazionali
prima a 6 mesi e poi a 4 mesi'' (ASCA)