agenzie stampa 2009
 

CRISI: SORO(PD), DECRETO RIVELA CHE CASSE STATO SONO QUASI VUOTE

Roma, 08 lug

Le casse dello Stato sono quasi vuote: e' un autentico allarme quello che il Pd, con il presidente dei deputati democratici Antonello Soro, lancia sulla situazione finaziaria del nostro Paese.

Una ''preoccupazione'' manifestata durante la conferenza dei capigruppo di Montecitorio riunita per il calendario del decreto anticrisi.
Preoccupazione non ritenuta accolta e dunque portata a conoscenza dei giornalisti in una conferenza stampa in cui viene denunciata l'intenzione del governo di procedere con il ricorso alla fiducia, ma soprattutto con l'inserimento nel provvedimento di un articolo che prevede il rifinanziamento delle missioni italiane all'estero.

E l'allarme nasce proprio in questo articolo dove il rifinanziamento e' previsto solo per 4 mesi, anziche' 12. Il fatto viene interpretato come una imbarazzante e silenziosa ammissione che la ''copertura finanziaria sia dubbia'' e addirittura che ''lo Stato non abbia i soldi necessari''.
Insomma una situazione di estrema difficolta' con comportamenti simili a ''chi vicino al fallimento sposta i sodi da una banca all'altra'' e poi ''partecipa a feste di gala''.

Una situazione che, ha detto Soro, che ha una pesante ricaduta in termini di ''credibilita' e affidabilita''' del nostro Paese agli occhi dei nostri partner internazionali. Soro ha aggiunto che ci si rende ben conto che oggi e' il giorno di apertura del G8 e ''ci dispiace introdurre proprio oggi un elemento di dubbio, ma e' inevitabile farlo''.

Soro ha ricordato che il finanziamento delle missioni italiane all'estero ha sempre rappresentato ''momenti di massima condivisione'' con un voto favorevole con la convergenza di maggioranza e opposizione. Questo sia per esprimere sostegno ai nostri solfi'dati impegnati nelle missioni (Afghanistan, Libano, Balcani, ecc.) ''ma anche per rendere affidabile l'Italia agli occhi dei nostri partner internazionali''.

Con il voto di fiducia si verrebbe a rompere questo clima di collaborazione bipartisan ed e' per questo motivo che il Pd ha chiesto uno spacchettamento per rendere possibile la convergenza sul rifinanziamento.

Ma leggendo il testo del provvedimento, ha spiegato Soro, ci si e' accorti che ''per la prima volta si e' in presenza di un ''rifinanziamento di soli 4 mesi'' cosa che da ''l'idea di un paese incerto, di una Difesa precaria, non affidabile''.

''La copertura complessiva del provvedimento -ha spiegato Soro- e' affidata ad una riduzione delle spese e ad un aumento delle entrate di cui lo stesso servizio studi della Camera ha espresso piu' di una perplessita', con un'ipotesi di entrate che e' assolutamente inverosimile se si considerano i flussi di cassa''.

''Noi -ha detto ancora- pensiamo che il vero motivo per il quale si maschera dentro ad un grosso provvedimento come il decreto, la decisione di rifinanziare per soli 4 mesi le missioni, esprime uno stato di assoluta difficolta' del nostro Paese. Una condizione simile a quella di chi sta per fallire e comincia a spostare soldi da una banca all'altra e che poi magari partecipa alle feste di societa' per mantenere il contegno, il profilo di uno che non e' in difficolta'''.

''Ma la verita' e' -ha sostenuto Soro- che questo Paese e' in difficolta' e un governo serio avrebbe il dovere di dire la verita' agli italiani. Di assumere responsabilita' conseguenti alla difficolta' finanziaria in cui si trova il nostro Paese.

Siamo molto preoccupati. Preoccupati che per nascondere questa verita' si utilizzi un meccanismo come quello dell'attribuzione al governo che espropria il parlamento della possibilita' di ripartire le risorse per le missioni: non era mai capitato''.

''Dietro questa scelta di procedura -ha spiegato Soro- c'e' una grande difficolta'. Cioe' il dubbio che la copertura delle nostre missioni non ci sia, che lo Stato non abbia i soldi per pagare le missioni militari, nonostante gli impegni assunti. E' per questo che vogliamo portare a conoscenza dell'opinione pubblica. Abbiamo espresso queste nostre perplessita' al presidente della Camera, ha proposito dello spacchettamento e il presidente ha deciso di invitare il governo a ripensarci''.

Alla domanda se le parole cosi' allarmate rivelino una situazione se non di bancarotta, qualcosa di assai vicino, Soro ha risposto: ''Avrete notato che nei giorni scorsi sono arrivate notizie circa il flusso delle entrate con un andamento a precipizio. Credo che non sia un mistero che nel nostro Paese piu' di una autorita', che si occupa del monitoraggio della finanza pubblica, ha espresso preoccupazione. Vorremmo discuterne seriamente, non dietro lo scudo di un voto di fiducia.

Oggi inizia il G8, una vetrina internazionale straordinariamente importante. Ci dispiace che in questa giornata siamo costretti ad introdurre elementi di dubbio sulla tenuta degli impegni che il nostro Paese ha gia' preso in passato. Non aiuta il prestigio del nostro Paese sapere che finanzia le missioni internazionali prima a 6 mesi e poi a 4 mesi'' (ASCA)

 

- Antonello Soro - XVI legislatura -