(29-01-2009)
AUTO: SORO, DA NOI PROPOSTE CONCRETE DA GOVERNO SOLO ANNUNCI
"Il
governo esprime la consapevolezza della serieta' e della gravita'
della crisi ma fa solo annunci senza prendere le necessarie e
urgenti misure". Lo ha detto in Aula alla Camera Antonello
Soro, presidente del deputati del Partito Democratico, durante
la discussione dell'interpellanza urgente del Pd sulla crisi del
settore auto. Soro ha denunciato "i ritardi" dell'esecutivo
nel far fronte alle difficolta' del Paese: "La rapidita'
degli interventi - ha spiegato Soro - e' fondamentale anche perche'
occorre impedire che dilaghi la sfiducia. Dall'estate del 2008
il Pd ha avanzato un pacchetto di proposte che prevedeva un'estensione
degli ammortizzatori sociali, misure per incrementare la ricerca
e l'innovazione, un accesso piu' facile al credito per le imprese,
ma con sufficienza il governo lo ha respinto. Oggi e' di fronte
a tutti che le misure adottate si sono rivelate, in pochi mesi,
insufficienti. Con il settore auto adesso il governo Berlusconi
sta recitando il medesimo copione: solo da pochi giorni ha ammesso
ufficialmente che esiste un problema in questo settore".
"E soltanto ieri - ha continuato - si e' tenuto un incontro
a Palazzo Chigi con le parti sociali. Le notizie sull'andamento
negativo del mercato erano note gia' a giugno scorso, con un calo
delle immatricolazioni rispetto al 2007 del 19,50; e ai primi
di luglio gia' si chiedevano misure per sostenere i consumi. A
settembre il primo annuncio di cassa integrazione per decine di
migliaia di lavoratori della Fiat, per far fronte, come annunciato
dall'azienda 'alla difficile congiuntura economica internazionale
e alla conseguenti ricadute sui mercati". "Troppo tempo
e' stato perso - ha concluso Soro - e il paese si aspetta provvedimenti
seri e immediati. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo,
responsabilmente come abbiamo dimostrato dall'inizio di questa
legislatura". (AGI)
(29-01-2009)
LEGGE ELETTORALE: SORO (PD), PER SINISTRA STIMOLO A RIUNIRSI
"In
tutta Europa la soglia e' oltre il 4%. La sinistra deve trarre
stimolo da questo per mettersi insieme e non per dividersi come
e' stato negli ultimi mesi". Lo ha detto il capogruppo del
Pd alla Camera, Antonello Soro, a proposito dell'intesa sulla
legge elettorale per le europee. (Adnkronos)
(29-01-2009)
PD: SORO, CON DI PIETRO ALLEANZA DI OPPOSIZIONE MA DISTANZE ACCENTUATE
''Le
distanze rispetto a Di Pietro e il dissenso sulla giornata di
ieri hanno accentuato un diverso atteggiamento sui problemi della
democrazia italiana che non e' recente. Le alleanze si fanno per
governare, noi siamo all'opposizione e dobbiamo limitarci a coordinare
le nostre attivita'''. Cosi', il capogruppo del Partito democratico
alla Camera Antonello Soro, sull'alleanza con il leader dell'Italia
dei Valori Antonio Di Pietro, dopo le critiche dello stesso Di
Pietro al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ieri,
a Piazza Farnese. (ASCA)
(29-01-2009)
AUTO: SORO (PD), RINVIO MISURE ANTI-CRISI PEGGIORA LE COSE
''Il
governo italiano e' sempre in ritardo sulla crisi. Ora c'e' la
concreta possibilita' di riconvertire e l'industria italiana in
direzione di risparmio energetico e innovazione ma per farlo servono
misure concrete e immediate. Un rinvio peggiora le cose''. Cosi',
il capogruppo del Partito democratico, Antonello Soro commenta,
a Montecitorio, il rinvio di dieci giorni per l'adozione di misure
a favore del settore automobilistico in crisi. ''Mentre il presidente
degli Stati Uniti Obama - sottolinea Soro - ha varato in pochi
giorni, immediatamente, tutto cio' che serve per riconvertire
il sistema industriale, da noi si rinviano di dieci giorni anche
le piccole misure annunciate''. (ASCA)
(28-01-2009)
EUROPEE: SORO AI 'PICCOLI', 4% SPINGA VERSO CAMMINO UNITA'
''I
partiti che in questo momento esprimono dissenso dovrebbero riprendere
il cammino dell'unita'. Questa riforma potrebbe stimolare lo spirito
all'aggregazione''. E' l'appello del presidente dei deputati del
Pd Antonello Soro, commentando l'intesa raggiunta nella conferenza
dei capigruppo della Camera sulla riforma del sistema elettorale
per le europee. L'accordo raggiunto prevede l'introduzione della
soglia di sbarramento al 4% che potrebbe impedire l'ingresso al
Parlamento di Strasburgo per i partiti piu' piccoli della sinistra,
gia' estromessi dalle Camere alle ultime elezioni nazionali.(ANSA).
(28-01-2009)
APC-EUROPEE/ SORO: RAGGIUNTO UN PUNTO DI ACCORDO IMPORTANTE
In capigruppo larga convergenza
Durante
la conferenza dei capigruppo di Montecitorio "è stata
confermata una larga convergenza sull'idea di riformare il sistema
elettorale per il Parlamento europeo limitatamente ad un aspetto,
la soglia di sbarramento al 4%. E' un testo che rappresenta un
punto di accordo importante". Lo ha detto il capogruppo del
Pd Antonello Soro, al termine della capigruppo della Camera che
ha sancito l'intesa fra le forze di maggioranza e opposizione
sulla riforma della legge elettorale europea, che prevede una
soglia di sbarramento al 4%.(Apcom)
(27-01-2009)
NAPOLITANO: SORO (PD), FERMO DISSENSO E DISTANZA DA DI PIETRO
Antonello
Soro ha stigmatizzato le dichiarazioni di Antonio Di Pietro sul
presidente della Repubbica Giorgio Napolitano. "Nonostante
le tardive rettifiche trovo insostenibile che l'onorevole Di Pietro
non perda occasione, quando va in piazza, per offendere il capo
dello Stato", ha dichiarato il presidente dei deputati del
Pd. "Mentre riconfermiamo fiducia, stima e rispetto per il
presidente Napolitano e per la misura e la saggezza con cui assicura
ogni giorno un punto alto di equilibrio istituzionale e morale
nel nostro Paese, non possiamo non esprimere un fermo dissenso
e misurare ancora una volta una grande distanza dall'onorevole
Di Pietro", ha aggiunto. (AGI)
(23-01-2009)
RAI: VIGILANZA; SORO, BENE SCIOGLIMENTO MA SERVE RIFORMA
L'azzeramento
della commissione di vigilanza ''e' un ritorno alla ragionevolezza'',
e con la presidenza Zavoli si puo' aprire una ''stagione positiva''.
Lo ha detto al Vivavoce 2.0 su Radiodem, il capogruppo del Pd
alla Camera, Antonello Soro, che chiede pero' anche la riforma
della governance della Rai. ''Alle spalle - ha detto Soro - abbiamo
una brutta pagina di vita parlamentare, che si e' tradotta in
un atto estraneo alla cultura parlamentare, una pagina nella quale
la maggioranza ha scelto lei il rappresentante dell'opposizione.
E poi c'e' stato un presidente privo di consensi che ha impedito
l'attivita' della Commissione. La rappresentanza e' basata su
consenso: se uno e' eletto senza consenso c'e' una ferita grave
a democrazia''. Soro ha detto di ''confidare che l' autorevolezza
di Zavoli apra un stagione in cui gli organi di garanzia esplichino
il loro ruolo''. Tuttavia Soro ha ''confessato'' che non gli piace
l'attuale sistema di governance della Rai: ''Non mi piace questa
Rai, non mi piace la legge che guida l' elezione del Cda, e il
servizio pubblico in Italia fa un altro mestiere rispetto al servizio
pubblico degli altri Paese''. ''Servirebbe cambiare legge - ha
aggiunto Soro - e mi rendo conto che sarebbe intepretato come
pretesto se ci opponessimo alla formazione del nuovo Cda, che
per altro non e' stato eletto dal Centrosinistra. Pero' dobbiamo
avere la consapevolezza che cosi non va bene e che serve una riforma,
ma una riforma vera, non quella fatta da Gasparri''. (ANSA).
(23-01-2009)
FEDERALISMO: SORO, MOLTI PUNTI CONDIVISIONE MA MANCA IMPATTO COSTI.
Confidiamo in passi avanti in seconda lettura alla Camera
Sul federalismo fiscale ci sono molti punti di condivisione ma
va chiarito l'impatto che la riforma avrà sui conti pubblici.
Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera, in un'intervista
a Radiodem torna sul ddl approvato ieri al Senato con l'astensione
dei democratici tracciando un bilancio positivo dell'iter parlamentare.
"E' stato il primo episodio in cui c'è stato un reale
confronto tra maggioranza e opposizione - osserva -, un confronto
positivo. Ci sono molti aspetti condivisi in questa riforma attuativa
di una riforma che già fa parte della Costituzione, c'è
stato il coinvolgimento delle esperienze di governo locali, è
maturato un sistema di legge delega con molti aspetti positivi".
Ma Soro avverte che ci sono "anche punti di divergenza: quello
che non è chiaro e non può essere accettato è
che la legge delega al governo non si accompagni a una chiara
indicazione delle risorse e dell'impatto che i decreti delegati
produrranno sulla finanza pubblica italiana" perchè
c'è il "rischio che non se ne faccia nulla e sia solo
un manifesto elettorale improduttivo o l'occasione per un aumento
pauroso delle tasse. Confidiamo - ha concluso il capogruppo del
Pd - che nella seconda lettura alla Camera si possano fare passi
avanti rispetto al Senato". (Apcom)
(23-01-2009)
CRISI. SORO: DETERMINERA' ANCHE QUELLA DEL GOVERNO BERLUSCONI
"Penso
che la dimensione della crisi finira' per portare alla crisi il
governo Berlusconi. Non sono soddisfatto: preferirei che il governo
Berlusconi durasse un anno in piu', ma che ci fossero soluzioni
efficaci per la crisi. Purtroppo Berlusconi e' come il capitano
di una nave che affonda e che invita i passeggeri a ballare".
A dirlo e' Antonello Soro, intervistato da Radiodem. Il capogruppo
democratico aggiunge che "diversamente da tutti gli altri
paesi del mondo, da noi Berlusconi ha pronunciato una sequela
di aggettivazioni negative verso gli avversari" nonostante
che il Pd gli abbia offerto collaborazione per affrontare la crisi
economica. Da parte di Berlusconi c'e' stato invece "il rifiuto
di mettere al centro l'interesse del paese per inseguire spot
dietro a cui non c'e' nulla". (DIRE)
(23-01-2009)
RAI. SORO: DA RIFORMARE, IN ITALIA NON E' SERVIZIO PUBBLICO. MA
SE DICIAMO DI BLOCCARE RINNOVO CDA DICONO CHE E' PRETESTO
"Non
mi piace questa Rai, non mi piace neppure la legge che regola
il consiglio di amministrazione. Il servizio pubblico in Italia
fa un altro mestiere rispetto ad altri paesi". Il capogruppo
dei Democratici alla Camera Antonello Soro e' categorico: "Sarebbe
necessario modificare la legge" sulla Rai, dice in un'intervista
a Radiodem. "C'e' una proposta del mio partito- aggiunge
Soro- ma noi non abbiamo la pretesa di dettare da soli le regole.
Ne possiamo discutere. Ma sappiamo gia' che se ci opponessimo
all'attivazione di un nuovo Cda, lo interpreterebbero come un
pretesto". Soro aggiunge: "Peraltro il Cda in carica
non lo abbiamo eletto noi, per cui alla fine la maggioranza gioca
sempre in casa. In ogni caso deve esserci in tutti la consapevolezza
che cosi' non va bene e che bisogna fare la riforma", dice
Soro. (DIRE)
(23-01-2009)
PD. SORO AVVERTE: VELTRONI NON SI REVOCA SENZA NUOVE PRIMARIE.
SU DI LUI NEVROSI INTERNE CHE NON SONO ESERCIZIO DI PLURALISMO
"Colgo
nel comportamento un po' nevrotico con cui dentro il mio partito
si e' vissuta la difficolta' della sconfitta elettorale qualcosa
di assolutamente estraneo alla tradizione generale della vita
politica". Il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro,
intervistato da Radiodem, stigmatizza le tensioni interne al Partito
e difende in termini perentori la leadership di Walter Veltroni:
"Spetta al segretario condurre con coerenza la linea politica.
Nessuno puo' revocarlo senza un nuovo pronunciamento degli elettori.
I cicli della politica non possono avere una scansione settimanale
o mensile", dice. Soro spiega che "i leader politici
dei partiti in Parlamento hanno avuto almeno 15 anni alle spalle.
Pertanto, soprattutto quando si fanno le primarie, non si puo'
fare un bilancio dopo una settimana o un mese". Il capogruppo
democratico sottolinea che tutti i dirigenti democratici hanno
pregato "Veltroni, che non lo voleva, di candidarsi. Ora
bisogna compiere il percorso. Io chiedo che lo si affronti coerentemente
con l'impostazione di partenza. La cosa peggiore e' il ripensarci
tutti i giorni. Questo ha logorato il governo Prodi e noi non
possiamo fare l'Unione nel Pd", dice. Soro e' ancora piu'
esplicito: "nella confusione, nel galleggiare, nel cercare
di dire che si puo' fare diversamente da chi guida il partito,
non c'e' l'esercizio del pluralismo interno ma l'eliminazione
dallo scenario del riformismo europeo. Confido che in questa fase
si sia conclusa queste spinta alla frammentazione". (DIRE)
(23-01-2009)
PD. SORO: NESSUNA CONTA A BREVE, MA BANDO ALLE NOSTALGIE
Il
Pd deve accelerare nel processo di innovazione. Lo chiede il capogruppo
dei Democratici, Antonello Soro, intervistato da Radiodem. "Dobbiamo
alzare le vele- dice Soro intervistato da Fabio Martini- abbiamo
alle spalle un anno in cui molti dei nostri elettori sono stati
delusi da un passo non all'altezza delle aspettative". E'
vero che c'erano delle giustificazioni oggettive come le elezioni,
"ma ora si devono accentuare i caratteri di innovazione",
spiega. "Non dobbiamo avere nostalgia delle cose vecchie,
quelle vanno lasciate alle spalle, ma invece navigaredecisamente
verso il nuovo".Quanto al modo in cui il partito raggiungera'
questi obiettivi, Soro aggiunge: "Non penso che questo si
deve risolvere in una conta a breve, in un bilancio, la prospettivae'
lunga. Si puo' perdere una battaglia, ma la direzione e' giusta.
Se Obama avesse seguito i sondaggi- conclude Soro- si sarebbe
ritiraro in buon ordine". (DIRE)
(23-01-2009)
PD. SORO: DOBBIAMO ACCENTUARE VOCAZIONE MAGGIORITARIA. DOBBIAMO
TENDERE VERSO UN SISTEMA BIPARTITICO
Il
Pd deve "accentuare il profilo a vocazione maggiorataria".
A dirlo ospite di Radiodem e' il capogruppo dei deputati Democratici
Antonello Soro. Soro aggiunge che il Pd deve riprendere "lo
slancio di un partito che vuole parlare a tutti gli italiani,
che si propone di essere il punto di riferimento non solo dei
tifosi". Da questo punto di vista, spiega, il nesso tra Partito
democratico e l'Ulivo piu' che nell'esperienza dell'Unione "e'
nell'apertura della politica alla societa' civile". Allo
stesso tempo, dice il capogruppo democratico, occorre "rilanciare
l'idea di un sistema istituzionale fondato sulla scelta del cittadino".
La direzione giusta e' quindi"un bipolarismo forte e tendenzialmente
un bipartitismo. Questa deve essere la meta perche' intorno a
questa prospettiva si costruisce un legame piu' forte tra cittadino
e politica". (DIRE)
(22-01-2009)
GIUSTIZIA: SORO (PD), PREOCCUPA DIVISIONE NELLA MAGGIORANZA
"Da
tre mesi Berlusconi annuncia che nel prossimo Consiglio dei ministri
verra' approvata la riforma della giustizia, e' evidente che c'e'
una divisione nella maggioranza non risolta, e questo ci preoccupa".
Lo dice il capogruppo del Pd Antonello Soro a proposito della
riforma della giustizia. "Accogliamo con favore il fatto
che siano state accolte, in materia di intercettazioni, le notre
proposte sui reati della pubblica amministrazione, ma restano
molte distanze", aggiunge Soro. (Adnkronos)
(22-01-2009)
FEDERALISMO. SORO: SENZA CONTI LA RIFORMA E' VOLANTINO ELETTORALE
"La
valutazione dell'impatto del federalismo fiscale sulla finanza
pubblica puo' oscillare tra pochi euro e 100 miliardi". Il
capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro invita il governo
a chiarire i costi della riforma federalista che oggi va al voto
a Palazzo Madama. Soro, che rinvia alla decisione che oggi assumera'
l'assemblea dei senatori, spiega che "e' essenziale che il
ministro dell'Economia e il presidente del Consiglio diano una
risposta che finora non hanno dato. Cosi' il rischio e' che si
voti una legge 'manifestino', un volantino elettorale: noi non
la vogliamo, anche perche' sarebbe improduttiva di risultati",
spiega. (DIRE)
(22-01-2009)
VIGILANZA RAI: SORO, ORA SI RIPARTE DA ZAVOLI
E'
Sergio Zavoli il candidato presidente del Pd alla Commissione
di Vigilanza sulla Rai, dopo la revoca, a partire dal presidente
Riccardo Villari, di tutti i componenti la commissione da parte
di Renato Schifani e Gianfranco Fini. Lo afferma Antonello Soro,
presidente del gruppo Pd alla Camera, parlando con i giornalisti
a Montecitorio. ''Noi pensiamo che l'attivita' della commissione
debba ripartire, o meglio partire - dice Soro - affidando a Sergio
Zavoli la guida dell'organismo di garanzia per le sue riconosciute
capacita'''.(ASCA)
(20-01-2009)
RAI: SORO, BELTRANDI? PD PER RISPETTO UNILATERALE ACCORDO CON
RADICALI
(Adnkronos)
- Nella spinosa vicenda della Vigilanza Rai, per il Pd si pone
anche il problema del radicale Marco Beltrandi, membro della commissione.
Eletto nelle liste del Partito democratico, grazie all'accordo
pre-elettorale tra Walter Veltroni e i radicali, Beltrandi tuttavia
si e' mosso in assoluta autonomia e, al contrario dei colleghi
del Pd, non si e' dimesso dalla Vigilanza. Comunque, nonostante
il comportamento di Beltrandi, il Pd sarebbe orientato a confermarlo
in commissione. Come spiega il capogruppo alla Camera, Antonello
Soro, interpellato sulla questione: "Il Pd -ha spiegato-
rispettera' in modo unilaterale gli accordi pre-elettorali con
i radicali".
(20-01-2009)
RAI:SORO,PASSO CONCRETO PRESIDENTI CAMERE PER LAVORO VIGILANZA
"Mi
auguro che un passo concreto dei presidenti delle Camere renda
possibile finalmente l'avvio dei lavori della commissione di Vigilanza
sulla Rai". Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera,
Antonello Soro, dopo le dimissioni di tutti i membri di maggioranza
e opposizione della commissione di Vigilanza Rai. Per Soro "la
strada ormai e' abbastanza tracciata. E' diventato ancora piu'
esplicito, anche se lo era gia', il fatto che l'ostinazione di
un parlamentare rimasto in carica in assenza del consenso della
maggioranza che lo aveva eletto, renda necessario far funzionare
un organo cosi' importante", funzionamento finora "impedito
dalla presidenza Villari". (AGI)
(20-01-2009)
CRISI: SORO, BERLUSCONI COME CAPITANO NAVE CHE AFFONDA
''Berlusconi
assomiglia al capitano di una nave che affonda e che invita i
passeggeri a far festa''. Cosi' Antonello Soro, capogruppo del
Pd alla CAmera, ha commentato le parole del premier sul crollo
del Pil di due punti. ''Berlusconi - ha detto Soro parlando a
Montecitorio con i cronisti - non si limita a sottovalutare gli
effetti della crisi, ma addirittura invita a far finta di niente''.
''Le responsabilita' della crisi - ha aggiunto - non sono solo
del governo, ma l'inerzia dell'esecutivo e l'atteggiamento da
attesa che passi la nottata e' una gravissima responsabilita'
del governo Berlusconi''. (ANSA).
(16-01/2009)
FEDERALISMO: SORO A BERLUSCONI, NON CI SERVE PIANO MARSHALL
'I
governi presieduti da Berlusconi scoprono che la Sardegna e' un'isola.
Oggi il Governo italiano in campagna elettorale si ricorda di
parlare di insularita'''. Lo ha dichiarato il capogruppo del Pd
alla Camera, Antonello Soro, ''Nonostante le pressanti richieste
della Regione Sardegna in questi ultimi anni, lo Stato continua
a finanziare il monopolio Tirrenia - continua Soro - e non permette
il bando di gara che la Regione ha ripetutamente richiesto per
ottenere la continuita' territoriale, perche' i sardi possano
scegliere come vogliono viaggiare e con che navi. Lo Stato spreca
i soldi e continua ad umiliare i Sardi costringendoli a subire
disservizi''. ''L'interesse per l'insularita' ci sarebbe dovuto
essere quando la Sardegna e' uscita dall'obiettivo 1, ma il Governo
ha tenuto una posizione chiara: non ha difeso la Sardegna e semplicemente
ha lasciato la presa. La Sardegna oggi non ha bisogno di un piano
Marshall. Il Piano Marshall per la Sardegna si e' chiamato negli
anni passati piano di rinascita e doveva garantire l'attuazione
dell'art. 13 dello Statuto Speciale. Ma e' storia troppo antica
- conclude Soro - perche' il Governo nazionale se ne ricordi.
Oggi la Sardegna non ha bisogno di un nuovo piano di rinascita,
ma puo' bastare a se stessa, a patto che il Governo centrale rispetti
l'accordo raggiunto per le entrate con il Governo Prodi''. (ANSA).
(15-01-2009)
CRISI:DL; SORO,NON SOLO ODG MOSTRA DIFFICOLTA'MAGGIORANZA
''Che dentro la maggioranza ci siano problemi seri non
emerge solo sul voto per un ordine del giorno, ma anche quando
su un decreto contro la crisi economica sceglie di blindare il
testo per evitare, per esplicita ammissione dei responsabili del
governo e della maggioranza, una difficolta' interna''. Lo dice
Antonello Soro, capogruppo del Pd a Montecitorio, commentando
l'approvazione in Aula alla Camera di un odg al decreto anti-crisi
riguardante il rispetto del patto di stabilita' per gli enti locali,
presentato dal Pd e passato grazie all'astensione della Lega,
nonostante il parere contrario del Governo. ''Noi la rispettiamo
anche la difficolta' interna - continua Soro - La differenza e'
che rispetto al passato si cerca di nasconderla al Parlamento
e invece il Parlamento dovrebbe partecipare anche in questa fase
di dibattito interno alla maggioranza, che e' fisiologico - continua
- e che speriamo non diventi patologico nell'interesse dell'Italia:
perche' il prodotto di questa divisione e' la mancanza di una
politica economica contro la crisi. A differenza degli altri paesi
- conclude Soro - in Italia si sta galleggiando''.(ANSA).
(15-01-2089)
IMMIGRAZIONE:SORO,TASSA IN DIREZIONE OPPOSTA A QUELLA GIUSTA
''Al
di la' dell'aspetto di discriminazione che e' presente, non c'e'
dubbio che si muove nella direzione opposta a quella che serve
per favorire l'integrazione. Nel nostro paese l'integrazione e'
l'unico strumento per impedire la clandestinita'''.
Lo dice Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera dei Deputati,
commentando la riproposizione da parte della Lega della tassa
sul permesso di soggiorno. ''E' chiaro - continua Soro - che se
si alzano barriere per integrare gli immigrati e' piu' facile
che cresca la clandestinita' e quindi la insicurezza per i cittadini.
E' esattamente la soluzione sbagliata per un problema vero''.(ANSA).
(15-01-2009)
Dl anticrisi/ Soro: Governo non fa nulla, pagheranno gli italiani
"La
causa è anche nelle difficoltà della maggioranza"
Roma, 15 gen. - Il dl anticrisi "non contiene una sola misura
utile a contrastare la crisi economica: se il governo sta a guardare,
galleggia, allora milioni di italiani pagheranno un prezzo altissimo".
Lo denuncia Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera, "nel
giorno in cui l'Istat certifica il crollo della produzione industriale".
La causa di questa "sottovalutazione" della crisi da
parte del governo, a giudizio di Soro, "sta anche nelle difficoltà
della maggioranza, che non emergono solo con il voto sul nostro
ordine del giorno ma soprattutto nella fiducia posta sul dl per
blindarlo rispetto alle divisioni della maggioranza: ci sono problemi
seri che si cerca di nascondere al Parlamento".(Apcom)
(14-01-2009)
DL CRISI. SORO: DIETRO RICHIAMO FINI C'E' GRAVE FRATTURA POLITICA
"Al
di la' dello scontro istituzionale c'e' un dato politico significativo
e importante, ovvero unagrave frattura all'interno della maggioranza
sul terreno delle misure per la crisi economica".
Lo dice il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, riferendosi
al richiamo del presidente della Camera, Gianfranco Fini, al governo
sul dl anticrisi. Secondo Soro, il governo "non sa trovare
risposte serie e convincenti per fronteggiare la crisi" e
dopo "aver fatto una Finanziaria per tre anni, si e' ridotto
a fare una manovra economica ogni mese, tenendosi in ogni caso
lontano dalla soluzione seria e convincente dei problemi".
(DIRE)
(13-01-2009)
DL CRISI. PD: ECCO I 10 EMENDAMENTI CHE VOGLIAMO ILLUSTRARE
(DIRE) Davanti alla "immotivata" richiesta
del voto di fiducia, il gruppo del Pd ha richiesto alla Presidenza
della Camera l'applicazione del 'lodo Iotti' che, nonostante il
decadimento di tutti gli emendamenti depositati, permette ai presentatori
di poterli illustrare per non piu' di 30 minuti ciascuno. Come
il capogruppo, Antonello Soro, aveva anticipato ieri al presidente
Fini (che oggi ha richiamato il Governo al rispetto della centralita'
del Parlamento), il Pd ha presentato solo 10 emendamenti proprio
per non offrire pretesti al governo per chiedere la fiducia. Eccoli.
AMMORTIZZATORI SOCIALI: anticipando i contenuti
di quello che dovra' caratterizzare la riforma in senso universalistico
degli ammortizzatori sociali, il Pd propone di riconoscere da
subito una serie di misure di sostegno del reddito dei lavoratori
precari. In particolare si prevede l'estensione della cassa integrazione,
dei trattamenti di mobilita' e di disoccupazione a quei lavoratori,
a tempo indeterminato e determinato, attualmente sprovvisti, nonche'
ai collaboratori a progetto, ai titolari di partita Iva con basso
reddito, agli apprendisti e ai dipendenti del settore artigiano.
Per tutti si prevede che l'entita' e la durata minima dei trattamenti,
non possa essere inferiore al cinquanta per cento di quanto previsto
dalla legislazione vigente.
ASSEGNI FAMILIARI: si destina quota parte della
minore spesa per interessi sul debito pubblico che si realizzera'
nel 2009 all'incremento degli assegni al nucleo familiare.
FONDO DI GARANZIA Piccole e Medie Imprese: si
incrementa lo stanziamento per il Fondo destinato ad assicurare
i crediti concessi alle PMI, stabilendo inoltre che almeno il
30% sia destinato agli interventi di controgaranzia sui Confidi.
CREDITI DELLE IMPRESE nei confronti della Pubblica
Amministrazione: per risolvere i problemi dei crediti vantati
dalle imprese fornitrici nei confronti della PA, si prevede che
l'amministrazione, a richiesta dell'impresa, sia tenuta a "certificare"
la validita' della fattura emessa. Inoltre, si attribuisce il
ruolo di "anticipatore" alla Cassa Depositi e Prestiti,
che viene autorizzata a scontare le fatture "certificate"
a prezzi di mercato.
CESSIONE RAMO D'AZIENDA: si sopprime la misura
che renderebbe strutturale e permanente il venir meno dell'attuale
sistema di tutele per i lavoratori in caso di cessione di ramo
d'azienda, misura gia' prevista in via esclusiva per Alitalia.
INVESTIMENTI DEGLI ENTI LOCALI: si destina quota
parte della minore spesa per interessi sul debito pubblico che
si realizzera' nel 2009 alla copertura dell'esclusione dal patto
di stabilita' interno dei pagamenti a residui per investimenti
effettuati dagli enti locali.
MASSIMO SCOPERTO: si ripristina l'originaria
versione del Ddl Bersani, piu' incisiva rispetto a quella inserita
nel decreto anticrisi, stabilendo la nullita' di qualunque clausola
avente ad oggetto la commissione di massimo scoperto.
ENERGIA: si lega la possibilita' di suddividere
la rete di trasmissione nazionale in tre macro-zone al mantenimento
del Prezzo Unitario Nazionale per i clienti finali e al potenziamento
della rete di trasporto.
CREDITO D'IMPOSTA per la ricerca: si ripristina
l'automatismo del credito d'imposta ricerca.
MEZZOGIORNO: si ripristina l'automatismo del
credito d'imposta per gli investimenti nelle aree sottoutilizzate.
(13-01-2009)
CRISI: SORO,FIDUCIA E'PORTA IN FACCIA A ATTORI ISTITUZIONALI
La
decisione di porre la questione di fiducia e' ''una porta in faccia
a tutti gli attori istituzionali'': e' quanto afferma il capogruppo
del Pd alla Camera Antonello Soro, nel corso del suo intervento
in Aula a Montecitorio. Per Soro, inoltre, il governo ha blindato
il decreto perche' ''non vi fidate - dice - della vostra maggioranza,
che si stanchera' prima o poi di essere un oggetto imbelle''.
Tornando ai rapporti governo-Parlamento e tenendo conto anche
della gravita' della crisi economica, il presidente dei deputati
del Pd spiega di aver immaginato la necessita' di ''una risposta
seria, responsabile, sobria all'appello del presidente della Repubblica
che e' stato ipocriticamente condiviso da tutti''. Risposta che
appunto secondo i Democratici non e' arrivata. (ANSA).
(13-01-2009)
RAI: VIGILANZA; SORO, SE VILLARI NON VA VIA SIA REVOCATO
''Apprezzo
la maggioranza per aver reso efficace l'atteggiamento dell'opposizione.
C'e' un'appropriazione abusiva di un ruolo. Il principio essenziale
delle rappresentanza dice che chi non ha il consenso se ne deve
andare, quindi se Villari non va via va revocato''. Lo afferma
Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera, parlando della
situazione in Commissione di Vigilanza Rai. (ANSA).
(13-01-2009)
GIUSTIZIA: SORO, CONVERGENZE DA PROPOSTE FINI
''Penso
che si possano trovare dei punti di convergenza a partire dalle
proposte del presidente della Camera. Per noi i nodi principali
da sciogliere sono il bisogno di accelerare il corso della giustizia
e per i magistrati il dovere che conservino la loro autonomia.
Oggi e' piu' facile discutere''. Lo afferma il capogruppo del
Pd alla Camera Antonello Soro, ospite di Rainews 24. (ANSA).
(13-01-2009)
ALITALIA: SORO, CON ACCORDO RISANATA AIRONE
''Air
France si sarebbe accollata tutte le passivita' mentre con questo
accordo si e' risanata AirOne ed il costo per gli italiani e'
pari a 4 miliardi di euro. Air France per 300 milioni si e' presa
il 25% di una societa' che, come e' facile intuire, la guidera'.
Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro, ospite
di RaiNews 24, parlando dell'accordo tra la nuova Alitalia e la
compagnia aerea francese. (ANSA).
(13-01-2009)
CRISI: SORO, VA MODIFICATO PROFILO SPESA
''Abbiamo
posto il problema di una manovra necessaria per contenere la crisi
proponendo una modifica del profilo della spesa ed una politica
rigorosa contro l'evasione fiscale. Nel 2008 invece il debito
pubblico e' cresciuto e la spesa e' stata governata in una direzione
che noi abbiamo contrastato''. Lo afferma il capogruppo del Pd
alla Camera Antonello Soro, ospite del caffe' di Rainews 24. ''La
manovra di luglio - prosegue - ha destinato risorse ad Alitalia
e ha eliminato l'Ici portando via al bilancio del paese tra i
sette e gli otto miliardi di euro. La manovra e' stata inadeguata
e noi abbiamo bisogno di una politica che rilanci la crescita''.
A Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
che aveva parlato ''di una opposizione provinciale'', l'esponente
del Pd risponde: ''richiamo al Capo dello Stato quando nel suo
discorso di fine anno ha parlato di un stato di crisi del paese.
I consumi di fine anno non sono stati di tutti gli italiani. C'e'
una visione strabica perche' i cittadini non sono soddisfatti
dell'ottimismo di Berlusconi''. (ANSA).
(12-01-2009)
CRISI: DL; SORO, AUSPICHIAMO SI EVITI RICORSO A FIDUCIA
''Confidiamo
che alla luce della drastica riduzione degli emendamenti ad opera
di tutte le opposizioni sia possibile evitare il ricorso alla
fiducia''. E' quanto afferma il capogruppo del Pd alla Camera
Antonello Soro.
''L'iniziativa del gruppo parlamentare del Partito Democratico
per un sereno e responsabile confronto parlamentare sulla manovra
anticrisi e' il doveroso seguito - sottolinea - alla sollecitazione
del capo dello Stato a tutte le forze
politiche''.(ANSA).
(12-01-2009)
DL ANTICRISI: SORO VEDE FINI, MENO EMENDAMENTI MA NO FIDUCIA
Il
capogruppo Pd alla Camera, Antonello Soro, ha incontrato nel primo
pomeriggio il presidente della Camera, Gianfranco Fini, per annunciare
che il suo gruppo sarebbe intenzionato a presentare solo 10 emendamenti
al dl anticrisi con l'obiettivo di evitare la questione di fiducia
sul provvedimento. Ora Soro illustrera' la stessa proposta al
ministro dei Rapporti con il Parlamento, Elio Vito.
"C'e' un quadro di allarme sociale, abbiamo presenti le parole
del Capo dello Stato e quel che sta succedendo nelle altre cancellerie
europee mentre da noi il governo da' una risposta minimalista
e superficiale forse propedeutica ad altre manovre. Vorremmo discutere
in aula - ha detto il capogruppo Pd al termine del colloquio con
il presidente Fini - ma per evitare che la discussione si scontri
con un muro abbiamo deciso di presentare solo 10 emendamenti qualificanti
che consentano un confronto sulla struttura della manovra. Abbiamo
chiesto al presidente della Camera e al ministro Vito di consentirci
un percorso fisiologico di questo provvedimento perche' l'appello
del Capo dello Stato abbia seguito e non diventi un consiglio
inutile. Con dieci soli emendamenti e' possibile un confronto
reale". Soro ha poi sottolineato che il presidente Fini "ha
condiviso in piu' occasioni il giudizio sulla centralita' del
Parlamento". (AGI)
(07-01-2009)
ALITALIA:SORO(PD), SPRECATI 4 MILIARDI,GOVERNO INCONCLUDENTE
''Berlusconi
ha sprecato 4 miliardi per tornare al punto di partenza. Come
nel gioco dell'oca, e' ripartito dalle polemiche con i suoi alleati''.
Lo dice Antonello Soro, capogruppo del PD alla Camera dei Deputati,
commentando la discussione che si e' aperta nella maggioranza
sul caso Malpensa. ''Credo - aggiunge Soro - che questo governo
non sia affatto decisionista: e' un governo inconcludente''. (ANSA).
(01-01-2009)
NAPOLITANO: SORO, SI' A INVITO PER COMUNE IMPEGNO CONTRO CRISI
.
"Nella
distinzione dei ruoli e delle responsabilita' e, insieme, nel
reciproco riconoscimento e rispetto, noi vogliamo raccogliere
l'invito del Capo dello Stato per un comune impegno. Per aiutare
l'i'talia a uscire rapidamente dalla crisi. In questa cornice
chiediamo al governo un di piu' di attenzione per il ruolo e per
le prerogative del Parlamento". Lo afferma il capogruppo
del Pd alla Camera, Antonello Soro. (AGI)