(31-03-2007)
Partito Democratico In Europa per un’organizzazione più
larga
Chi continua a sollevare il problema della collocazione internazionale
del futuro Partito Democratico pone una “domanda stupida”.
L’ha sottolineato il coordinatore nazionale della Margherita,
Antonello Soro, concludendo a Cagliari il II congresso regionale
che ha eletto oggi per acclamazione il deputato Paolo Fadda (già
consigliere regionale e assessore) nuovo coordinatore sardo con
il compito di ‘traghettare’ il partito verso il Pd.
“Si considera come permanente - ha spiegato Soro –
l’idea che il sistema politico anche in Europa sia riconducibile
alle ‘famiglie’ che hanno in qualche modo organizzato
la politica nel secolo scorso e nelle quali ormai non passa una
sola decisione della linea europea. Anche perché non sarebbero
in grado di assumere una decisione convergente perché hanno
al loro interno partiti con una forte vocazione europeista e partiti
contrari all’idea dell’Europa”.
“Hanno fatto da poco il congresso del Pse in Portogallo
e i grandi leader europei, come Zappatero e Blair, non ci sono
andati. E il Partito Popolare Europeo vive la stessa storia -
ha rilevato il coordinatore della Margherita - , da 30 anni la
guida viene affidata a esponenti della Democrazia cristiana dei
Paesi Bassi. Ma vi pare possibile - si è chiesto Soro -
che nell’Europa attuale si affidi la guida del Partito popolare
a un paese irrilevante rispetto alla politica europea? Vuol dire
che c’è qualcosa che non quadra, che queste sono
organizzazioni sopravissute, mentre la politica nel mondo viene
fatta dalle leadership nazionali, dai capi di governo, dalle grandi
reti che hanno dimensioni superiori anche a quella europea. E
allora il problema del Partito Democratico - ha concluso - è
di mettersi dentro la rete di cambiamento che avviene nel mondo.
Perciò agli amici dei Ds che ci pongono la domanda ‘ma
dove andremo’, rispondiamo che andremo insieme in Europa
a costruire un’organizzazione, una rete più larga.
Nel mondo si affacciano ogni giorno nuove democrazie importanti
con le quali dobbiamo fare i conti ed è difficile pensare
che in politica dobbiamo restare aggrappati ai vecchi partiti
del ‘900”.
(28-03-2007) Afghanistan Destra deraglia, maggioranza
non cambia
“Il voto di ieri al Senato sulle missioni italiane all’estero
certifica il deragliamento di una destra incapace di reggere le
sfide di coerenza e di responsabilità cui sono chiamati
gli attori principali nelle moderne democrazie”: lo afferma
Antonello Soro, coordinatore esecutivo nazionale della Margherita,
sottolineando che la maggioranza di governo non cambia.
“Berlusconi e Fini - sostiene - hanno commesso un errore
clamoroso scambiando gli impegni internazionali e di sicurezza
come fossero argomenti di ordinaria competizione domestica. Impegni
che invece vanno onorati sempre e comunque, qualunque sia la posizione
che si occupa in Parlamento. Diversamente ha fatto l’Udc.
Il suo leader Casini ha scelto con intelligenza e tempestività
una buona occasione per segnare la differenza, per mettere in
campo una diversa strategia politica”.
“E tuttavia - sottolinea - sarebbe contraddittorio e privo
di alcuna logica politica l’eventuale tentativo di far discendere
dalla scelta operata in Senato dall’Udc un avvio di una
nuova maggioranza nella legislatura in corso. Perché di
un’altra cosa siamo certi: ieri il decreto sarebbe stato
approvato con i voti della sola Unione. E Casini è stato
il primo a sottolinearlo”.
(26-03-2007) AFGHANISTAN Da Fini considerazioni stucchevoli
“Risultano tristemente stucchevoli le considerazioni dell’on.
Fini secondo il quale il voto previsto al Senato acquista il significato
di una ennesima prova di fiducia per il governo”: lo afferma
Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo nazionale della
Margherita.
“L’ex Ministro degli Esteri sa che le decisioni in
materia di politica internazionale e di sicurezza, e specialmente
il rinnovo di fiducia ai nostri militari impegnati nelle missioni,
non può essere merce di scambio nel carosello domestico
della politica politicante. Su analoghe questioni i parlamenti
dei nostri principali alleati si confrontano e si misurano in
libertà, senza mettere in gioco le sorti dei governi. È
accaduto anche recentemente nell’Inghilterra di Blair e
negli Stati Uniti di Bush. Domani il Senato approverà il
rifinanziamento della missione in Afghanistan come ha già
fatto la Camera. Il governo avrà i voti della propria maggioranza
e anche quelli dell’opposizione. O parte di essa. Ma la
politica del tanto peggio tanto meglio, che rasenta lo sfascio
delle istituzioni, dimostra quanta strada debba ancora fare la
destra in Italia prima di approdare - conclude - ad un concezione
compiuta di democrazia dell’alternanza”.
(23-03-2007) Afghanistan: Irresponsabile togliere sostegno
a militari
“So delle incertezze dell’opposizione ma in un momento
così complicato, sarebbe da irresponsabili togliere nostro
sostegno ai militari italiani”.
Così il coordinatore della Margherita Antonello Soro risponde
ai cronisti che gli chiedono di commentare le perplessità
della Cdl in vista del voto al decreto per il rifinanziamento
della missione in Afghanistan.
E sulla vicenda Mastrogiacomo afferma: “La Margherita ha
assunto responsabilità di governo e, nella loro collegialità,
i nostri ministri sono responsabili di tutte le scelte che, a
partire dal presidente del Consiglio, hanno governato questa crisi”.
Per quanto riguarda, poi, i rapporti con l’amministrazione
Usa l’esponente della Margherita dice: “A me sembra
che il momento di incomprensione sia passato. Il governo italiano,
questo come quelli precedenti, hanno sempre trattato per salvare
le vite umane. Non dobbiamo sentirci in colpa - conclude - per
aver salvato Mastrogiacomo”.
(21-03-2007) Liberalizzazioni Destra incomprensibile
“Nessuno può negare che le misure per introdurre
più concorrenza e più libertà nell’economia
italiana favoriscano il cittadino consumatore e diano una spinta
alla crescita e alla ricchezza nazionale. E’ davvero incomprensibile
l’ostruzionismo che per due settimane ha bloccato il corso
legislativo del decreto sulle liberalizzazioni. Così come
è paradossale che uno schieramento che si dice liberale
non sappia sottrarsi al riflesso scontato e viscerale della opposizione
a qualunque riforma proposta dal governo anche quando palesemente
apprezzata dagli italiani. L’ennesimo episodio di ostruzionismo
e di conseguente obbligato voto di fiducia solleva ancora una
volta la questione dei regolamenti parlamentari inadeguati alle
esigenze di una moderna democrazia decidente. Anche questo tema
dovrebbe entrare nel dibattito sulle riforme”.
(19-03-2007) Afghanistan Soro: Se c’è conferenza,
coinvolgere tutti
“Non sono sicuro che esistano le condizioni per l’auspicata
conferenza internazionale di pace per l’Afghanistan. Sarà
la comunità internazionale nelle proprie sedi e attraverso
i propri organismi a darne una valutazione. Ma ha ragione Fassino:
una conferenza di pace, quando sarà, dovrà coinvolgere
tutte le parti e quindi anche le organizzazioni attualmente contrarie
al governo afgano”: lo dice Antonello Soro, coordinatore
nazionale della Margherita, secondo il quale “una conferenza
tra le sole forze alleate avrebbe un senso diverso e, ragionevolmente,
in questo momento non è all’ordine del giorno. Non
discuto dell’intervento del senatore Vernetti: i rappresentanti
del governo in questa materia e in queste ore dovrebbero coordinarsi
con palazzo Chigi e con la Farnesina. Ogni altro intervento è
di troppo”.
(12-03-2007) Legge Elettorale Da Margherita pieno consenso
a decisione Marini-Bertinotti
“La decisione dei presidenti Marini e Bertinotti di avviare
contestualmente l’iter per la riforma della legge elettorale
e quello per modificare alcune parti della Costituzione non può
che trovare il pieno e totale consenso da parte della Margherita.
Peraltro, tale decisione è perfettamente coerente con la
richiesta del presidente Napolitano”. Lo dichiara in una
nota il coordinatore nazionale della Margherita Antonello Soro.
“Spetta ora alle forze politiche di maggioranza e opposizione
assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e prima
di ogni altra quella di non pretendere un diritto di veto da una
parte o la minaccia delle elezioni anticipate dall’altra.
Un accordo è possibile, a partire dalla bozza illustrata
dal ministro Chiti. Ci sono tutte le condizioni per riformare
l’attuale legge elettorale, i regolamenti parlamentari e
definire un impianto costituzionale che esalti bipolarismo ed
efficienza democratica. In questa prospettiva diventa ragionevole
pensare allo spostamento del referendum”.
(09-03-2007) Clima: Questa è l’Europa che
ci piace
“L’Europa ha siglato oggi un accordo di portata storica.
L’intesa raggiunta dal Consiglio Ue sul piano d’azione
energetico per contrastare i cambiamenti climatici rappresenta
una svolta straordinaria. Lo ha dichiarato in una nota il coordinatore
nazionale della Margherita Antonello Soro.
“L’aver stabilito ambiziose quote vincolanti nella
riduzione di emissioni di gas serra, nella produzione di energia
da fonti rinnovabili e nel risparmio energetico equivale ad allungare
sensibilmente la vita al nostra pianeta. Questa è l’Europa
che ci piace, l’Europa che di fronte a sfide terribili riesce
a superare resistenze e trovare una proposta forte all’altezza
delle imprese che si trova davanti. Un’Europa così
determinata si candida ad essere la guida delle trasformazioni
in atto per il futuro della terra. Ed è uno sprone all’Italia
per fare di più e meglio, per colmare rapidamente un gap
sempre più preoccupante. Il Consiglio Ue ha vinto oggi
una sfida importante e impegnativa che la politica del nostro
paese deve saper cogliere subito per garantire uno sviluppo sostenibile:
uno sviluppo in grado di far fronte alle esigenze di migliore
qualità e di equità sociale, delle presenti e future
generazioni, senza compromettere l’ambiente, il clima, le
risorse naturali del nostro pianeta, valorizzando anzi la qualità
ambientale come fattore cruciale del benessere economico e sociale.”
(08-03-2007)
Partito Democratico Soro: Da Schulz inaccettabili ingerenze
“Martin Schulz continua ad ignorare quale sia il dibattito
che sta accompagnando la nascita del Partito Democratico in Italia.
E le informazioni di cui dispone sono evidentemente infondate
e prive di riscontri. Può essere utile per lui la lettura
del recente Manifesto del Partito Democratico licenziato dal comitato
dei saggi, dove è testualmente scritto: Vogliamo contribuire
a rinnovare la politica europea dando vita, con il Pse e le altre
componenti riformiste, ad un nuovo vasto campo di forze, che colmi
la carenza di indirizzo politico sulla scena continentale.
In ogni caso, il tetto sotto il quale si collocherà in
Europa il Partito Democratico lo deciderà lo stesso Partito
Democratico appena saranno stati eletti i suoi organi. Ogni altra
informazione in possesso dello stesso Schulz deve essere considerata
priva di fondamento. Infine, il presidente Schulz, non nuovo ad
estemporanee incursioni nel nostro dibattito, farebbe bene ad
astenersi da inaccettabili ingerenze, da nessuno apprezzate. Siamo
sicuri che i Ds non mancheranno di esprimere un altrettanto chiaro
giudizio.”
(06-03-2007)
Legge elettorale "Luogo terzo per riforma in senso bipolare"
"Dobbiamo dare ai cittadini la possibilità di scegliere
i propri rappresentanti all’interno di un sistema decisamente
bipolare": lo dichiara Antonello Soro, Coordinatore dell'Esecutivo
della Margherita. "Serve una riforma dell'attuale legge -
prosegue Soro - e questo è un giudizio diffuso da parte
di tutte le forze politiche. Occorre trovare un luogo terzo per
riscrivere insieme le regole del gioco, diverso e distinto dall'attività
del governo e indipendentemente dal suo destino".
(05-03-2007)
AFGHANISTAN SORO, NIENTE DI STRANO SE OPPOSIZIONE VOTA DL
'Non c'e' niente di strano che l'opposizione voti il rifinanziamento
della missione in Afghanistan. Non si tratta di geometrie variabili.
Il comportamento di singoli parlamentari non puo' determinare
le sorti di un governo'. Lo afferma Antonello Soro, coordinatore
dell'esecutivo della Margherita.
'Il governo - prosegue - ha ottenuto la fiducia riproponendo la
linea della presenza italiana in Afghanistan nello spirito e nelle
forme di una missione voluta dalla comunita' internazionale. L'impegno
resta questo'.(ANSA).
(03-03-2007)
Legge Elettorale: Soro, Non legare dialogo a destini Governo
“Nell'affrontare la riforma elettorale lo sguardo "va
rivolto alla prossima legislatura, evitando cioè di legare
il confronto al destino del Governo". Lo afferma Antonello
Soro, coordinatore dell'esecutivo della Margherita.
"La disponibilità da tutti dichiarata - ha detto Soro
- per un tentativo di condivisione della legge elettorale offre
un'opportunità straordinaria per la democrazia italiana".
"Ora è indispensabile - ha proseguito - scongiurare
ogni tentativo di irrigidire le posizioni di bandiera così
come vanno respinte le pretese di quanti vorrebbero legare il
confronto sulle regole al destino del governo. Occorre difendere
ed esaltare uno spazio terzo rispetto alle due coalizioni, con
lo sguardo rivolto alla prossima legislatura”.
"In questa prospettiva - ha concluso Soro - è possibile
modificare anche i regolamenti parlamentari nella direzione di
una moderna democrazia decidente". (ANSA)
(03-03-2007)
DICO: Soro, DDL Bindi - Pollastrini riferimento per maggioranza
“Così come è stata artificiale e in fondo
controproducente l'enfasi di quanti hanno considerato i Dico la
principale emergenza della nostra agenda politica, così
sarebbe incomprensibile rimuovere la straordinaria esperienza
di confronto e sintesi maturati nel corso di questi mesi. Lo afferma
Antonello Soro, coordinatore della Margherita. Il DDL Bindi -
Pollastrini - aggiunge Soro - è il testo di riferimento
per la maggioranza che può essere emendato e migliorato
in parlamento nello spirito di accrescerne il livello di condivisione.
Senza drammatizzare ma senza rimuovere i problemi aperti, si può
fare un buon lavoro". (ANSA)