agenzie stampa 2007
 

(27-02-2007) Governo: Da Prodi grande autorevolezza
”Romano Prodi ha espresso con grande autorevolezza la volontà di guidare il Paese rimuovendo ambiguità e incertezze che avevano segnato la vita della coalizione di centrosinistra nelle ultime settimane. Le ragioni fondative della alleanza di governo sono ora più forti e impegnative per una stagione di riforme e di buon governo”. Lo afferma Antonello Soro, coordinatore della Margherita, commentando il discorso del premier al Senato.


(23-02-2007) Governo: Margherita, ci sono condizioni politiche per piena ripresa
La presidenza della Margherita - ha dichiarato Soro - ha rinnovamento piena fiducia in Romano Prodi e al suo governo. Ha espresso apprezzamento per le specificazioni programmatiche illustrate ieri sera dal presidente del Consiglio. La Margherita ritiene che debba essere espresso in Parlamento un consenso pieno ed esplicito per riprendere l'attivita' di governo nel segno di quel programma, in particolare sulla politica estera e di sicurezza e sulle imminenti decisioni riguardanti le missioni all'estero'.
'Ci sono le condizioni politiche - ha aggiunto Soro - per una piena ripresa della coesione e della condivisione in seno alla maggioranza per una strategia di riforme, per la crescita economica, per la credibilita' internazionale del Paese'.

(22-02-2007) Governo Possibile nuova fase con consenso più ampio
Il Governo Prodi può ripartire sulla base di un consenso più ampio, una volta superate le ambiguità all'interno della coalizione. Lo dice Antonello Soro, coordinatore nazionale della Margherita.
“L’esperienza del Governo Prodi - osserva - non è conclusa. Lavoriamo per verificare con assoluta precisione la volontà di tutte le componenti della coalizione di assumersi responsabilità esplicite e non generiche, capaci di superare le ambiguità”. A quel punto, prosegue, è possibile avviare “una nuova fase del Governo anche con un consenso più largo in Parlamento”, da parte “di tutti quelli che possano condividere l’azione innovativa” dell’esecutivo. Questo, precisa Soro, senza fare “un salto nel buio”. In ogni caso, per il momento “stiamo vedendo se è possibile verificare con tutte le parti della coalizione la volontà di far rispettare il programma”.

(21-02-2007) Governo Da Dl pieno sostegno a Prodi
“Dalla Margherita c’è un pieno sostegno a Romano Prodi e l’intenzione di riportare ad una verifica parlamentare esplicita la soluzione di tutta questa vicenda”. Così Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della Margherita, ha riassunto l’esito dell’ufficio di presidenza del partito.
”Da parte nostra - ha spiegato Soro – c’è l’idea di sferzare tutte le componenti del centrosinistra a superare le ambiguità che in queste settimane hanno prodotto più di una fibrillazione”.
“Certamente è un passaggio stretto - ha infine osservato l’esponente della Margherita - ma esiste uno spazio per precisare anche nel dettaglio le scelte che dovranno impegnare il governo e per le quali la maggioranza indichi a sua volta il proprio impegno”.


(16-02-2007) TERRORISMO: BR; Sindaco è vittima non carnefice

Sarebbe paradossale accusare il sindacato per esser stato infiltrato dai terroristi, perche' si scambierebbe la vittima con il carnefice. E' quanto afferma Antonello Soro, coordinatore dell'esecutivo della Margherita.
'Il sindacato - ha detto Soro - e' una risorsa fondamentale per la coesione del nostro paese. E bisogna essere inflessibili nel contrasto ad ogni forma di rigurgito terrorista'. 'L'esistenza di infiltrazioni terroristiche nel sindacato - ha aggiunto l'esponente della Margherita - accresce la preoccupazione per la persistenza di un fiume carsico di cui l'Italia sembra non essersi liberata. E tuttavia sarebbe davvero tanto ingiusto quanto paradossale - conclude Soro - se venisse demonizzata l'organizzazione infiltrata secondo il classico schema della vittima che viene descritta come carnefice'.
(ANSA).

(16-02-2007) VICENZA: Sacrosanto manifestare ma evitare uso strumentale del dissenso
“Manifestare è un sacrosanto diritto che va assolutamente preservato anche nelle condizioni più delicate". Lo dichiara in una nota il coordinatore nazionale della Margherita Antonello Soro.
"Chi ha responsabilità di governo ha un dovere supplementare di vigilanza e di prudenza per evitare ogni forma degenerativa della protesta e particolarmente esplicito deve essere il sostegno alle forze dell’ordine che garantiscono la sicurezza dei manifestanti. Dobbiamo assolutamente evitare ogni uso strumentale di questa espressione pacifica del dissenso nei confronti di una scelta che è principalmente riconducibile al governo cittadino di Vicenza. Più la manifestazione di domani sarà civile e serena più sarà possibile trovare soluzioni ragionevoli ai problemi aperti”.


(15-02-2007) DICO: Sconcertante reazione CDL a Scalfaro
Destano davvero sconcerto le reazioni scomposte della Cdl nei confronti del presidente Scalfaro'. E' quanto ha dichiarato Antonello Soro, coordinatore esecutivo della Margherita.
'E' davvero incomprensibile tanta acredine - afferma l'esponente della Margherita - che risulta essere un vero e proprio ossimoro cultuale rispetto ai valori che alcuni di essi pretendono di voler difendere. Il Presidente Scalfaro ha usato parole improntate all'equilibrio e alla tolleranza e la sua intervista era un contributo ad una riflessione non superficiale su temi che investono valori e sensibilita' profonde nel paese'.
'Per la Cdl - conclude Soro - e' l'ennesima occasione mancata per dimostrare di essere una opposizione capace di confrontarsi in maniera costruttiva'. (ANSA).


(14-02-2007) Partito democratico: Soro ad Affari: nei Dl atteggiamento più condiviso che nei Ds. Il Manifesto è un documento compiuto
"E' un documento che giudico molto positivamente. Il Manifesto corrisponde all'obiettivo indicato dal seminario di Orvieto: tradurre il complesso dell'elaborazione politica e culturale maturata in questi anni di esperienza dell'Ulivo in un testo capace di diventare il riferimento ineludibile per la fase costituente del Pd. Questo obiettivo è stato pienamente centrato." Così il coordinatore dell'esecutivo nazionale della Margherita, Antonello Soro, intervistato da Affari sul Manifesto del partito democratico reso pubblico in queste ore.
"Si tratta di una carta degli intenti, che disegna il profilo di un partito nuovo. Di un partito capace di sintonizzarsi con le nuove correnti mondiali del riformismo. Le parole chiave sono libertà, coesione, Europa, modernizzazione e competizione. Termini che identificano un partito non più identitario ma dal profilo progettuale segnato dai caratteri del pluralismo, dell'autonomia, del rispetto delle diversità, della grande apertura nei confronti delle donne. In sostanza, un manifesto di un partito moderno, del XXI secolo".
C'è una forza internazionale alla quale il partito democratico si ispira?
"Alla rete internazionale del riformismo, che si articola in America con il partito democratico, in Inghilterra con il Labour Party, in India con il partito dei democratici e nella vecchia Europa si lega a molte esperienze in trasformazione del socialismo. Forze, e non è un caso, tutte impegnate in un processo di aggiornamento degli strumenti culturali. Un partito è lo strumento di una politica, non il fine. Da questo punto di vista i partiti del XXI secolo sono impegnati a riconventire le formule ereditate dal passato per stare nella competizione del nostro tempo, non considerando esaustive le risposte che hanno segnato la storia della democrazia mondiale nel secolo scorso. Non è un atto di abbandono delle proprie radici. Ma esattamente il contrario, è un modo per vivere nel proprio tempo e per non fare diventare sterili quelle radici."
E i contrari al Pd?
"Mi ha colpito in questi giorni la polemica da parte degli oppositori, che contestano proprio l'abbandono delle radici. Ma quando sono salde e vitali le radici non vengono mai abbandonate ma ci aiutano a immaginare soluzioni e traguardi nuovi, ad alimentare la cultura politica del nostro tempo. E' evidente che le tradizioni culturali migliori del XX secolo, il socialismo, il popolarismo e la tradizione liberal-democratica, da sole non bastano più. La buona politica deve essere declinata al futuro".
Il documento è definitivo?
"Si tratta di un documento compiuto, che verrà portato a una larga discussione non solo dentro i partiti promotori ma anche nei movimenti, nelle associazioni per verificarne la condivisione. I passaggi decisivi saranno i due congressi, in questo senso il documento è il riferimento obbligato attraverso il quale si snoda la fase congressuale del partito democratico. Sarà poi l'assemblea costituente, una volta eletta, ad approvare lo statuto e tutti i documenti fondativi del nuovo partito."
Primarie per la leadership?
"E' un tema che appartiene al Pd, come nuovo e definito. Ci sarà una fase di elezione del leader e anche un gruppo di dirigenti per guidare l'assemblea costituente. Ma quello che conta di più ora è discutere a fondo nel merito e dei contenuti politici presenti nel Manifesto. Sono fiducioso in vista dei congressi. C'è una discussione nella quale chi non è d'accordo, giustamente, esprimerà la sua posizione. Confido che siano prevalenti le ragioni positive".
La Margherita sembra più convinta dei Ds sul partito democratico...
"Abbiamo una mozione unitaria che sostiene la scelta del Pd. Mentre i Ds hanno una mozione, presumo e spero maggioritaria, che ha la stessa indicazione che abbiamo noi. Poi ci sono altre due mozioni, una piena di riserve e una di contrarietà. Nella Margherita è quindi evidente che si sente e si avverte un atteggiamento più condiviso. Anche nei Dl ci sarà una discussione, ma sono convinto che alla fine i nostri due congressi faranno la scelta giusta".
Che cosa risponde a chi dice che il Pd sarà un problema per il governo e per Prodi?
"E' esattamente il contrario. Diventerà il baricentro della stabilità dell'area politica e della coalizione che sostiene Prodi. La legislatura è nata intorno a un'esplicita intenzione dichiarata dai partiti che hanno formato l'Ulivo di dare vita al partito democratico. Tutti quelli che si sono candidati nella lista dell'Ulivo sapevano fin dall'inizio che i vertici dei loro partiti erano impegnati a costruire il Pd. Non è una sorpresa ma una conferma"

(14-02-2007) Partito Democratico Sul manifesto non abbandonate radici ma vivificate
Il Manifesto del Partito democratico non prevede l’abbandono delle radici dei diversi partiti, ma “è un modo per vivere nel proprio tempo e per non fare diventare sterili quelle radici”. È quanto afferma ad Affariitaliani.it Antonello Soro, Coordinatore dell’esecutivo della Margherita, commentando il Manifesto scritto dai 12 saggi.
“È un documento che giudico molto positivamente - afferma Soro - corrisponde all’obiettivo indicato dal seminario di Orvieto: tradurre il complesso dell’elaborazione politica e culturale maturata in questi anni di esperienza dell’Ulivo in un testo capace di diventare il riferimento ineludibile per la fase costituente del Pd. Questo obiettivo è stato pienamente centrato”.
“Si tratta di una carta degli intenti - spiega l’esponente Dl - che disegna il profilo di un partito nuovo. Di un partito capace di sintonizzarsi con le nuove correnti mondiali del riformismo. Le parole chiave sono libertà, coesione, Europa, modernizzazione e competizione. Termini che identificano un partito non più identitario ma dal profilo progettuale segnato dai caratteri del pluralismo, dell’autonomia, del rispetto delle diversità, della grande apertura nei confronti delle donne. In sostanza, un manifesto di un partito moderno, del XXI secolo”. I riferimenti internazionali del Pd, spiega Soro, sono costituiti dalla “rete internazionale del riformismo, che si articola in America con il partito democratico, in Inghilterra con il Labour Party, in India con il partito dei democratici e nella vecchia Europa si lega a molte esperienze in trasformazione del socialismo. Forze, e non è un caso, tutte impegnate in un processo di aggiornamento degli strumenti culturali”. Cosa che “non è un atto di abbandono delle proprie radici. Ma esattamente il contrario, è un modo per vivere nel proprio tempo e per non fare diventare sterili quelle radici”.
Soro giudica sbagliate le affermazioni degli oppositori, secondo i quali c’è un abbandono delle radici. “Quando sono salde e vitali le radici non vengono mai abbandonate ma ci aiutano a immaginare soluzioni e traguardi nuovi, ad alimentare la cultura politica del nostro tempo. È evidente che le tradizioni culturali migliori del XX secolo, il socialismo, il popolarismo e la tradizione liberal-democratica, da sole non bastano più. La buona politica deve essere declinata al futuro”.


(13-02-2007) PIL: Politica economica governo da' primi risultati
E' un dato incontrovertibile: si tratta della la crescita del Pil piu' alta dal 2000 ad oggi. Non servono molte analisi per comprendere che la politica economica messa in atto dal governo Prodi sta dando risultati eccezionali'. Cosi' Antonello Soro, coordinatore dell'esecutivo della Margherita, commenta i dati Istat sul Pil 2006. 'Dopo aver inizialmente registrato una scontata impopolarita' - ha proseguito Soro - ora si dovra' convenire che solo attraverso scelte, anche difficili e dolorose, era possibile raggiungere traguardi insperati. Se cresce il Pil cresce anche il benessere per le famiglie italiane. Questi dati fortemente incoraggianti ci confermano le ragioni del nostro sostegno chiaro e forte per l'opera di risanamento e di modernizzazione del paese'.
'Se questo andamento dovesse trovare conferma anche nel lungo periodo - conclude l'esponente della Margherita - diventera' possibile anticipare il processo di riduzione della pressione fiscale'. (ANSA).


(12-02-2007) DICO: Soro, mi ispiro a idea laica di De Gasperi
'Ho troppa stima per il presidente Cossiga per non cogliere il senso vero dei suoi illuminati consigli'. Antonello Soro, coordinatore dell'Esecutivo della Margherita, replica di nuovo all'ex presidente della Repubblica sulla vicenda dei dico.
'Tuttavia - aggiunge - vorrei rassicurarlo che ho la modesta consapevolezza dei miei doveri e delle mie insufficienze di cristiano e che mi sforzo di onorare i primi e contenere le seconde in un quotidiano e severo paragone tra le mie scelte di vita,i miei comportamenti e la mia professione di fede. Immagino sia sempre stato cosi' anche per l'amico Cossiga'.
Per converso sono sicuro che il presidente emerito - osserva ancora Soro - non abbia da criticarmi se nell'esercizio del mandato parlamentare io mi ispiro ai grandi padri della nostra giovane democrazia che, a partire da De Gasperi, hanno declinato un idea laica dello stato e delle istituzioni repubblicane'.
(ANSA).


(12-02-2007) Soro a Ruini: I monogami accusati da chi ha 3 famiglie...
“È incredibile: noi monogami da 40 anni siamo sul banco degli imputati, e veniamo accusati da chi ha già due, tre famiglie alle spalle”. Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della Margherita, prende spunto dall’annunciata direttiva del cardinal Ruini dedicata ai cattolici per replicare a tutto campo: “La Cei ha diritto di esprimere opinioni su qualsiasi tema ed anche il diritto di giudicare le leggi... Noi dobbiamo rispettare ma non spetta alla Cei dettare comportamenti al Parlamento”. Il parlamentare della Margherita, insomma, tiene a ribadire che “come cattolico sento vincolante l’indirizzo dei vescovi nelle mie scelte di vita, all’opposto...”.
Per quanto riguarda i “non possumus” che arrivano dal centrodestra ai Dico, per Soro “è difficile dialogare con un’opposizione tutta giocata con un misto di ipocrisia e strumentalizzazione. Gli attuali artefici della famiglia per 5 anni non ha speso un euro per il suo sostegno. Noi vogliamo sostenerla e già lo abbiamo cominciato a fare con la Finanziaria. Poi credo che non è che la famiglia stia meglio se vengono negati diritti a quei conviventi che hanno scelto di non sposarsi”. Un ultimo appunto sulla strategia sbagliata del centrodestra e dai vertici Cei a sostegno della famiglia: “un atteggiamento difensivo, sbagliato perché non è che si valorizza il matrimonio criticando le ragioni di chi non vuole sposarsi. Bisogna, al contrario, sostenere e promuovere le ragioni di chi ha scelto di farlo”.


(08-02-2007) Unioni civiliDdl nasce da compromesso alto
"L'intesa raggiunta nel Cdm di oggi è una importante dimostrazione che il confronto franco e leale sa produrre buoni risultati". Lo afferma Antonello Soro, coordinatore nazionale della margherita.
"Il testo approvato è, come sempre nel processo legislativo, un punto di compromesso: in questo caso - sottolinea Soro - un compromesso alto. Una legge è buona non perchè si identifica con una cultura o con una visione di parte ma perchè sa riconoscere i diritti delle persone, codificando responsabilità, vincoli, doveri, allargando le sfere di libertà e di garanzia".
"A questo risultato - conclude - la Margherita ha saputo dare un significativo apporto. Una buona prova per dimostrare che il Pd non è una chimera".


(05-02-2007) Primarie: Hanno aiutato a risolvere problemi unione

'Le primarie sono diventate uno strumento per risolvere problemi su cui una volta le coalizioni di rompevano'. Cosi' il coordinatore dell'esecutivo della Margherita, Antonello Soro, commenta con soddisfazione l'esito delle primarie per scegliere i candidati sindaci dell'Unione.
Le primarie, ha detto Soro parlando con i cronisti alla Camera, 'sono un'ottima cosa, come abbiamo visto anche ieri. La forma andra' perfezionata - ha aggiunto - giungendo alla formula in base alla non sono i partiti a designare i candidati, ma si puo' candidare che raccoglie un certo numero di firme. Ma questo - conclude Soro - e' un punto d'arrivo'.
(ANSA).

(05-02-2007) Governo: Dovere di tutti trovare sintesi
Tutti i partiti del centrosinistra hanno 'il dovere' di trovare una sintesi e non solo quelli riformisti. Lo ha detto il coordinatore della Margherita, Antonello Soro, parlando con i cronisti a Montecitorio sul vertice di maggioranza di domani.
'Abbiamo il dovere di trovare una sintesi - ha detto Soro - all'interno di questa maggioranza che non ha alternative. E' compito di tutti trovare la sintesi. Non c'e' qualcuno che ha piu' doveri rispetto agli altri'.
I giornalisti hanno chiesto se c'e' possibilita' di trovare un'intesa con la sinistra antagonista: 'assolutamente si' - ha risposto Soro - questa maggioranza non ha alternative. Ma questo non autorizza nessuno a tirare la corda'. (ANSA).


(05-02-2007) Governo: Se cade Prodi si va alle elezioni
“Nessuna ipotesi neocentrista: se dovesse cadere il governo Prodi si tornerà alle urne”. Lo afferma Antonello Soro, coordinatore della Margherita.
“Questa maggioranza è la risposta dovuta agli elettori, e non esiste un altro governo o un'altra maggioraza. Dopo Prodi ci sarebbero solo le elezioni”, afferma conversando con i cronisti alla Camera. Proprio per questo “abbiamo il dovere di trovare una sintesi all’interno di questa maggioranza, che è l’unica possibile. E questo è compito di tutti, non c’è qualcuno che ha più doveri rispetto ad altri”. A giudizio di Soro ci sono comunque i margini per ricucire lo strappo consumatosi sulla politica estera tra Ulivo e sinistra radicale: “È assolutamente possibile ricucire, anche perché dopo Prodi ci sono solo le elezioni. Ma questo - conclude - non autorizza nessuno a tirare la corda”.


(02-02-2007) BASE USA VICENZA: SORO, IRRICEVIBILI TONI MINACCIOSI A MARGHERITA

'I toni minacciosi di alcuni alleati nei confronti della Margherita sono irricevibili': cosi' Antonello Soro, coordinatore nazionale della Margherita.
'Non bisogna esasperare i contrasti - sottolinea - ma piuttosto ricondurre ad una logica di coalizione le attuali tensioni. Sappiamo tutti che non esistono alternative a questo governo e quindi non esiste una parte della coalizione che abbia l'esclusiva di assicurare stabilita' mentre altri sono liberi di sventolare le bandiere identitarie. Lo spirito di squadra - prosegue Soro - e' un dovere per tutti. Prodi, Rutelli e Parisi hanno richiamato con forza questo dovere in materia di politica internazionale. L'incidente al Senato ha segnalato un malessere che va prontamente affrontato'.
'Naturalmente - afferma ancora Soro - occorre dire con chiarezza che chi si dissocia dalle indicazioni di gruppo in un contesto politico e numerico cosi' delicato commette un imperdonabile errore politico, privilegiando la coerenza di una riflessione personale rispetto alla sintesi politica su cui si reggono il governo e la coalizione'.(ANSA).

(02-02-2007) AUTHORITY: SORO, RIVOLUZIONE PER SETTORI VITALI PAESE
'Si tratta di una vera e propria rivoluzione nel mondo delle Authority': e' il commento del coordinatore nazionale della Margherita, Antonello Soro, dopo il varo da parte del Consiglio dei Ministri del disegno di legge di riforma delle competenze delle Authority.
'Ci saranno aggiunge Soro piu' regolamentazione dei mercati, maggiore trasparenza in settori vitali della vita economica e finanziaria e piu' tutela del cittadino-consumatore.
La riforma, cosi' innovativa e particolarmente attesa - sottolinea - e' diretta conseguenza delle decisioni assunte dall'Unione con l'agenda di Caserta e rappresenta un ulteriore tassello di ammodernamento del paese fortemente voluto da questo governo'.(ANSA).


(01-02-2007) ANSA - BASE USA VICENZA SPIACEVOLE FRUTTO TATTICA ESASPERATA
'Non si puo' negare che il voto al Senato sulla base di Vicenza costituisca uno spiacevole episodio nella vita della coalizione di centrosinistra e per la qualita' del confronto parlamentare. Gli esasperati espedienti tattici, messi in essere da tutte le parti, hanno prevalso sulla linearita' dei comportamenti politici e hanno prodotto una paradossale inversione dei ruoli che disorienta i cittadini'.
Lo sottolinea Antonello Soro, coordinatore nazionale della margherita.
'Va detto con chiarezza - prosegue - che non sara' possibile in alcun modo rimettere in discussione gli obblighi conseguenti alle alleanze internazionali e le relative decisioni assunte dal governo. Cosi' come non verra' meno l'impegno a ricercare, dentro quelle scelte, modalita' di attuazione rispettose delle legittime aspettative della comunita' vicentina. Al di la' delle polemiche, resta innegabile che la Cdl segna un goal soltanto quando approva l'operato del governo'.(ANSA).

 

 

 

- Antonello Soro - XVI legislatura -