(26-04-2007)
Legge elettorale: Si deve fare con ampio consenso
“La riforma della legge elettorale si deve fare in parlamento
e solo con un consenso ampio delle forze politiche di maggioranza
e di opposizione": lo afferma, in una nota, l'on. Antonello
Soro, Coordinatore dell'esecutivo della Margherita. "L’incontro
tra Prodi e Bossi - prosegue l'esponente dielle - rappresenta
un significativo passo avanti in questa direzione ed è
auspicabile che l’invito rivolto dal leader della Lega ad
iniziare da subito il confronto nelle commissioni di merito sia
largamente condiviso. Il referendum non è una sciagura
ma produce una norma che non risolve i guasti introdotti dell’attuale
legge elettorale a partire dalle liste bloccate che espropriano
i cittadini-elettori del diritto di scegliere i propri rappresentanti
in parlamento. Il lavoro sin qui svolto dal ministro Chiti è
stato prezioso. Sulla base di quel lavoro è ragionevole
che i partiti, tutti i partiti, ricerchino un’intesa soddisfacente
con l’obiettivo di dare al paese governi stabili e una più
moderna democrazia dell’alternanza."
(21-04-2007)
Partito Democratico: Nasca nuova storia con chiara discontinuità
Il Pd “non sarà una fusione a freddo se sapremo lasciare
davvero il rifugio sicuro delle vecchie appartenenze per vivere
con generosità e passione questa fase. Per questo io non
penso al Pd come l’evoluzione di due partiti ma come la
nascita di una nuova storia, in termini di chiara ed esplicita
discontinuità”. È uno dei passaggi dell’intervento
del coordinatore della Margherita, Antonello Soro, al congresso
del suo partito.
“Tuttavia - ha aggiunto - comprendo quanti avvertono il
disagio di entrare in campo aperto e inesplorato e sentono il
bisogno di segnalare con passione il proprio radicamento identitario
e manifestano con forza il bisogno di non disperdere il patrimonio
di cultura politica di cui ognuno di noi é in qualche modo
portatore. Noi sappiamo che questo é un grande problema,
sappiamo che questo problema ha in sé un potenziale rischio
di trasformarsi in un incontenibile fattore divisivo. Sarebbe
un errore sottovalutarlo”.
“Ma - ha proseguito – l’identità non
é un freddo catalogo di valori, non é un corpo pietrificato,
ma é un anima che vive, si contamina, evolve. Ogni identità,
anche la nostra identità personale e' fatta di memorie
e di rimozioni ma diventa soggetto riconoscibile e vitale solo
quando si manifesta nel divenire della storia, quando ha la forza
e la disponibilità di mettersi in discussione”.
“Per questo - ha concluso - non vedo un grande avvenire
per quanti sembrano vivere in ostaggio delle proprie biografie,
aggrappati a simboli e bandiere sbiadite, ossessionati dal peso
di nomi ai quali non corrisponde più un significato certo,
univocamente riconosciuto”.
(16-04-2007)
Legge Elettorale Soro: Da Prodi invito saggio su cui riflettere
“Prodi ha rivolto un invito saggio e onesto ai promotori
del referendum. A saggezza sarebbe ingiusto rispondere con frettolosa
sufficienza”. Lo afferma Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo
della Margherita, che aggiunge: “Tutti sanno che perché
possa dispiegarsi una seria e ponderata convergenza parlamentare
sono indispensabili una chiara ed esplicita volontà politica
ma anche un orizzonte temporale che non sia ridotto a poche settimane”.
“Il dibattito congressuale di questi giorni – prosegue
- ha riproposto con forza la necessità ineludibile di procedere
ad una seria riforma del sistema elettorale e all’innovazione
dei regolamenti parlamentari. Per dare efficienza e compiutezza
alla democrazia dell’alternanza e favorire un processo di
ricomposizione del campo politico capace di rispettare il pluralismo
e, insieme, contrastare il tarlo della frammentazione. Ora - conclude
Soro - sarebbe davvero un peccato che l’appello di Prodi
non fosse accolto come meriterebbe”.