(22-11-2007)
WELFARE:DDL;SORO,TESTO APPROVATO CONFERMA PROTOCOLLO LUGLIO
'Il testo licenziato dalla commissione Lavoro conferma nella sostanza
l'accordo raggiunto il 23 luglio tra governo e parti sociali'.
Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro, commentando
con i cronisti a Montecitorio, l'approvazione del ddl welfare
nella notte in commissione.
Il testo osserva Soro 'ha introdotto delle modifiche che vanno
nella direzione di ridurre la precarieta''.
A chi gli chiede dei distinguo all'interno nell'Unione tra moderati
e sinistra radicale, il capogruppo del Pd risponde: 'Certo ci
sono delle differenze, c'erano anche prima ma rispetto al Consiglio
dei ministri in cui si e' votato il testo le distanze sono diminuite.
Le differenze - aggiunge - sono su parti non centrali dell'accordo'.(ANSA)
(20-11-2007)
PD, SORO: IL GOVERNO RESTA E IL 2008 SARA' L'ANNO DELLE RIFORME
"Berlusconi è un attore straordinario della politica
italiana e non bisogna sottovalutarne le infinte risorse. Il cambiamento
radicale nel rapporto con la maggioranza e con gli alleati è
una novità. Una decisione che dà ragione al Partito
democratico, sia nella scelta delle primarie che nella concezione
del bipolarismo. Con alleati che non siano obbligati ma che scelgano
di allearsi". Lo afferma Antonello Soro, capogruppo del Pd
alla Camera, in un'intervista al Manifesto. Ora "ci vuole
una legge elettorale che consenta agli schieramenti di proporsi
con programmi omogenei".
"Non do per scontato - prosegue Soro - che il riferimento
debba essere al sistema tedesco. Sbaglia chi propone ora una soluzione
non mediabile. Proponiamo gli obiettivi. Tre: una forma di bipolarismo
sull'omogeneità dei programmi. Meccanismi che assicurino
il pluralismo nelle coalizioni, lotta alla frammentazione. Ma
non basta, ci vuole una riforma del sistema istituzionale".
Secondo il capogruppo del Pd "non esiste che Berlusconi indichi
i termini della legislatura. Il 2008 è l'anno delle riforme.
E si faranno separando questo terreno dalla fisiologia dialettica
fra maggioranza e
opposizione". Esaurito il ciclo delle riforme ("se questo
si verificherà nel 2009 o nel 2010 non sta né a
me né ad altri stabilirlo") ci sarà "la
proposta di una coalizione che abbia un tasso di omogeneità
maggiore rispetto al 2006!.
"Ma è una cosa che stiamo già costruendo giorno
per giorno. Le distanze tra Pd e Prc, tanto per fare un esempio,
sono minori rispetto all'inizio della legislatura".(9Colonne)
(19-11-2007)
FINANZIARIA: SORO, GOVERNO PORRA' FIDUCIA SU DL
"Il governo porra' la fiducia" sul decreto legge collegato
alla Finanziaria. E' quanto afferma il capogruppo del Pd alla
Camera, Antonello Soro, uscendo dalla conferenza dei capigruppo
che si e' tenuta a Montecitorio.(Adnkronos).
(19-11-2007)
FINANZIARIA: EMODANNEGGIATI A SORO (PD), 'NO' A MODIFICHE COLLEGATO
FISCALE. LA LETTERA, RISARCIMENTI ANCORA A RISCHIO PER DUE NUOVI
EMENDAMENTI
Gli italiani danneggiati dal sangue infetto, messo in circolazione
per un ventennio dal Ssn, tornano a lanciare appelli in difesa
dei traguardi raggiunti con l'approvazione della Finanziaria e
del decreto collegato fiscale in Senato. E' la confederazione
che ne riunisce le principali associazioni (Canada) a farsi portavoce
dell'intera categoria in un messaggio recapitato, via lettera,
al capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro: "Nessuno
tocchi l'articolo 33 del decreto fiscale numero 159 - esorta il
segretario generale della Canada, Diego Righini - dove si parla
del contributo di 150 milioni di euro per tutte le classi di pazienti
danneggiati da sangue infetto ed emoderivati, a cominciare dagli
emofilici e talassemici fino agli emotrasfusi occasionali, i vaccinati
e i trapiantiati".
La lettera firmata da Canada arriva alla vigilia della discussione
del decreto fiscale collegato alla Finanziaria, cominciata
da poco alla Camera dei deputati. L'ultimo banco di prova, che
terra' ancora per qualche giorno gli emodanneggiati col fiato
sospeso: a preoccupare la confederazione, infatti, sono due emendamenti
inaspettati all'articolo 33, che chiedono il restringimento delle
categorie degli 'aventi diritto' ai fondi e un criterio di assegnazione
degli stessi risarcimenti basato sul numero di trasfusioni ricevute.
"L'articolo 33 rischia di essere stravolto - avverte Righini
- a danno della categoria e dei cittadini, quasi 4 milioni, rappresentati".
L'appello a Soro e' chiaro: "Onori l'impegno preso dalla
maggioranza verso gli emodanneggiati", si legge
nella missiva a lui destinata dalla confederazione che, fra le
righe, ribadisce anche la sua posizione ufficiale.
Due i principi di base, precisa Righini: "La normativa deve
tenere conto di tutte e cinque le categorie identificate in sede
di concertazione con il ministero della Salute perche' escluderne
qualcuna significherebbe creare una ingiustizia sociale colposa
in violazione con l'articolo 3 della nostra Costituzione. E infine,
i risarcimenti spettanti ai danneggiati devono essere assegnati
per gravita' di condizione socio-economica e socio-sanitaria.
Non saremo mai disponibili - conclude Righini - a partecipare
ad un 'mercante in fiera' tra il ministero della Salute e le squadre
di avvocati alla caccia di qualche parcella abbondante".(Adnkronos/Adnkronos
Salute)
(19-11-2007)
BERLUSCONI: SORO, NUOVO PARTITO MIX TRASFORMISMO-POPULISMO
"Il partito del popolo lanciato da Berlusconi e' un mix di
trasformismo e populismo centrati sulla persona dell'uomo della
provvidenza capace di intestarsi parole simbolo come liberta'
e popolo con la stessa leggerezza con cui cambia strategia nella
politica economica e in quella istituzione". Cosi' il presidente
dei deputati del Partito Democratico, Antonello Soro, ha commentato
l'annuncio del leader di Forza Italia in una dichiarazione al
mensile "Sardinews", che ne ha diffuso una sintesi.
"Esiste un altro aspetto non trascurabile", prosegue
Soro. Berlusconi riconosce il primato dell'innovazione prodotta
dal Partito Democratico: cerca di adottare alcuni aspetti della
forma-partito promossa dal basso e insieme riconosce la necessita'
di aggiornare il carattere forzato e disomogeneo del bipolarismo
attuale. Vedremo - conclude Soro - se si tratta di un'ennesima
trovata propagandistica per uscire dall'isolamento
in cui si e' cacciato da solo. Resta il fatto che Berlusconi,
con questa iniziativa, riconosce che e' fallita clamorosamente
la strategia perseguita dal suo schieramento nei precedenti 18
mesi".(AGI)
(17-11-2007)
RIFORME: SORO; FINITA GUERRA POLI, PICCOLI UNIONE NON TEMANO
E' finita la ''guerra di contrapposizione'' tra i due Poli e puo'
quindi partire una stagione per le riforme, che pero'i' non deve
far temere ai partiti piccoli dell'Unione che il Pd voglia accordarsi
sulla legge elettorale con i partiti grandi della Cdl a loro scapito.
Lo afferma Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera. ''Io
credo - ha detto Soro - che sia oggettivamente finita la stagione
della politica di guerra di contrapposizione radicale fra i poli,
nella consapevolezza che la crisi democratica del nostro Paese
per effetto di un mancato rinnovamento delle istituzioni impegni
la maggioranza esattamente quanto l'opposizione''. Soro tranquillizza
poi i partiti minori dell'Unione, che anche oggi esprimono il
timore di un accordo del Pd con An e Fi che li tagli fuori. ''noi
siamo coerenti con l'impostazione che abbiamo sempre ribadito,
e cioe' che le riforme elettorali come tutte le riforme istituzionali
non si fanno usando il vantaggio numerico della maggioranza ma
cercando di farci carico di tutti; questo deve rasserenare anche
tutte le componenti della maggioranza tenendo presente pero' che
anche le componenti della maggioranza si devono far carico di
battere la strada di un rinnovamento vero delle istituzioni''.
Quanto al merito della riforma elettorale, Soro spiega che ''non
c'e' niente di scontato, non esiste un testo, una proposta indiscutibile.
C'e' - spiega il capogruppo del Pd - una grande volonta' di discutere
dei metodi, dei meccanismi attraverso i quali fare le riforme
avendo precisi pero' gli obiettivi, che e sono conservare l'impianto
bipolare, favorire la governabilita', ridurre la frammentazione
e consentire il pluralismo all'interno della nostra societa' anche
della sua rappresentanza istituzionale''.(ANSA).
(10-11-2007)
GOVERNO: SORO (PD), CRISI? DISCO ROTTO, CDL APRA SU RIFORME
Se il Governo passera' indenne la prova della Finanziaria che
potrebbe essere approvata senza porre la fiducia, anche il centrodestra
dovra' ritornare a fare politica e abbandonare ''quel disco incantato
con cui chiede apertura della crisi e nuove elezioni''. Ne e'
convinto il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, intervenuto
stamane a Cagliari all'Assemblea costituente del partito in Sardegna
che mette il suggello alla leadership del senatore Ds Antonello
Cabras.
''Piu' di una personalita' all'interno del centrodestra - osserva
Soro - comincia a mostrare insofferenza per questo atteggiamento
e comincia a chiedersi quale sia il senso di fare opposizione''.
Il suo auspicio e' che si esca da questa sorta di ''blocco democratico''
per arrivare ad una intesa sulle riforme e alla ricerca di un
confronto per una alternativa di merito. L'appello di Soro e'
che il centrodestra torni a fare l'opposizione, a svolgere appieno
il suo ruolo che - sottolinea - rappresenta il fulcro della democrazia.
Secondo il capogruppo del Pd se non ci fosse ''questo cambiamento
di strategia'' all'interno del centrodestra si assisterebbe a
una dissolvenza dell'opposizione. (ANSA)
(09-11-2007)
PD: SORO, STRATEGIA BERLUSCONI PRODUCE RISCHIO DISSOLVENZA CDL
''Non c'e' dubbio che i senatori della maggioranza di Centrosinistra
tutti i giorni, voto dopo voto, demoliscono la fragile ma anche
sterile strategia dell'onorevole Berlusconi, fatta di un rifiuto
acritico e agnostico di qualunque confronto. Ed e' per questo
motivo che giovedi' l'ex presidente del Consiglio si e' affannato
a rianimare i suoi, come fa periodicamente con le sue esplosive,
politiche esibizioni alla Cafe' Chantal''. Lo ha affermato Antonello
Soro, presidente dei deputati del Pd-Ulivo, intervistato dal quotidiano
online Affaritaliani.it. 'Credo che questa strategia - ha aggiunto
- stia davvero consumando la qualita' e anche il ruolo democratico
dell'opposizione parlamentare. Quando e' cosi' si mette in essere
una clausola di dissolvenza politica di uno schieramento. Questo
e' il rischio che oggi corre il Centrodestra e naturalmente e'
un guaio per la democrazia italiana''.
'Piu' di una personalita' all'interno del centrodestra, penso
per tutti al leader di An Fini, comincia a chiedersi se questa
strategia sia giusta e pone il problema - ha detto ancora Soro
- di avanzare una qualche alternativa politica di indicazioni,
di contenuto, di merito, di scelte strategiche per il governo,
nell'ordinamento che si va formando nelle misure che l'esecutivo
definisce''.
Il dialogo con l'opposizione quindi e' sempre aperto?.
SORO - ''Intanto siamo impegnati su due fronti. Il primo e' quello
di portare avanti la manovra economica, che e' complessa, fatta
di diversi provvedimenti che sono all'esame del Parlamento e che
configurano un disegno politico e di governo, rispetto al quale
sarebbe stato utile attivare un confronto di merito vero, piuttosto
che questa litania ripetitiva 'andiamo al voto'.
Il secondo punto e' quello delle riforme. Dal primo giorno di
questa legislatura abbiamo detto che la crisi della nostra democrazia,
e in qualche modo anche l'inefficienza delle istituzioni che non
sono piu' adeguate ai ritmi della vita del XXI secolo, hanno bisogno
di un aggiornamento profondo, vero e condiviso con tutte le forze
che abbiano a cuore l'interesse del nostro Paese. Lo abbiamo detto
quando abbiamo contestato nella scorsa legislatura la decisione
di fare la riforma della Costituzione ignorando totalmente i contributi
dell'opposizione e lo abbiamo ripetuto per tutti questi 18 mesi.
E secondo me dobbiamo ripeterlo con piu' forza proprio nel momento
in cui si sta logorando e si sta consumando la strategia dell'onorevole
Berlusconi''.
D - Sulla legge elettorale c'e' una linea comune all'interno del
Pd?.
SORO - ''Il partito democratico ha definito da tempo gli obiettivi
che deve perseguire sulla legge elettorale: sono solo quelli del
consolidamento del sistema bipolare, della stabilita' dei governi
che devono conseguire e,contemporaneamente, la restituzione agli
elettori di un potere di scelta che in questo momento manca. Questi
obiettivi possono essere centrati attraverso diverse formule e
sui dettagli delle formule possibili vogliamo aprire un confronto
dentro la maggioranza e fuori. Finora e' stato molto timido, ma
qualche passo avanti credo che in queste ultime settimane si sia
fatto''.
(09-11-2007)
GOVERNO: TAGLIO MINISTRI, SORO "PECORARO NON PUO' DIMEZZARSI"
"Non potra' certo essere Pecoraro Scanio a dimezzarsi...".
Con questa battuta il presidente del gruppo del Partito Democratico
alla Camera, Antonello Soro, in sala stampa conferma che il taglio
dei ministri dovra' cominciare dal Pd.
(09-11-2007)
RIFORME. SORO:DA CDL STRATEGIA SCONCERTANTE ANCHE PER ELETTORI
FI
Sulle riforme l'atteggiamento della Cdl e' "sconcertante"
e fallimentare. Lo afferma Antonello Soro,capogruppo del Pd alla
Camera, che, parlando a Montecitorio,rileva come "il rifiuto
di ogni confronto di merito e'sconcertante". E aggiunge:
"credo che nel centro destra molte personalita' iniziano
a considerare inaccettabile la rinuncia ad un confronto".
Per Soro "gli stessi elettori di Forza Italia credo comincino
a chiedersi il senso di una strategia che ogni giorno viene sconfitta
al Senato".(DIRE)
(09-11-2007)
LEGGE ELETTORALE. SORO: SIA CONQUISTA DELL'INTERO PARLAMENTO
La riforma elettorale deve essere una conquista dell'intero Parlamento,
la democrazia ha bisogno anchedell'opposizione". Ne e' convito
Antonello Soro, capogruppo delPd alla Camera. Antonello Soro,
che, parlando a Montecitorio, si dice poi fiducioso su un'intesa
nella maggioranza, come auspicato da Palazzo Chigi: "La maggioranza
finora ha sempre trovato su tutti i temi la 'quadra', anche sulle
riforme". (Dire)
(07-11-2007)
PD: ANTONELLO SORO ELETTO CAPOGRUPPO ALLA CAMERA
Antonello Soro e' il nuovo capogruppo del Pd-L'Ulivo alla Camera,
e prende il posto del dimissionario Dario Franceschini. E' quanto
e' emerso dallo scrutinio dei voti dei 195 deputati appartenenti
al gruppo. Sui 186 votanti in 156 hanno dato la loro preferenza
a Soro. Sergio Mattarella ha avuto 9 voti, uno ciascuno Marina
Sereni e
Massimo D'Alema. Diciassette le schede bianche e due quelle nulle.
''Voi potete capire - ha detto Soro rivolgendosi ai deputati del
Pd - quanto conti per chi vive con passione l'impegno politico
essere il presidente del primo gruppo parlamentare del Pd''. ''Avverto
molto - ha aggiunto - assieme all'emozione la responsabilita',
sia personale che collettiva, negli immediati passaggi politici''.
Soro ha indicato tra gli obiettivi del gruppo il ''sostegno leale
e onesto al governo in un passaggio politico ricco di incognite
ma anche di opportunita'''.
La seconda ''bussola'', ha proseguito, deve essere quella di ''corrispondere
alle aspettative di 3 milioni e mezzo di italiani che hanno votato
alle primarie del 14 ottobre''. Nel Pd, infatti, il gruppo dovra'
assumere ''una funzione politica, dovra' essere una parte del
partito, non solo a semplice sostegno del segretario Veltroni''.(ANSA).