agenzie stampa 2007
 

(19-12-2007) SICUREZZA SORO: DL DECADE? CON CDL SUCCEDEVA SPESSO
''Il fatto che un decreto legge decada non e' mai una bella cosa, ma ricordo che nella scorsa legislatura su 214 decreti ne sono decaduti ben 20...''. Cosi' il capogruppo del Pd Antonello Soro ha risposto nell'Aula della Camera agli attacchi dell'opposizione rispetto alla decisione del governo di rinunciare alla conversione del decreto legge in materia di sicurezza.
''Il testo - ha ribadito Soro - e' ancora vigente e il governo trovera' il modo per confermarne la sostanza per il contrasto alla criminalita'''. (ANSA).

(18-12-2007) PENA DI MORTE: SORO, IL MONDO VOLTA PAGINA GRAZIE ALL’ITALIA
Dichiarazione on. Antonello Soro, presidente del Gruppo Pd-Ulivo alla Camera
Il mondo volta pagina grazie all’Italia. Con il voto dell’Onu, il nostro paese raccoglie un successo senza precedenti frutto di un lavoro diplomatico eccellente.
La moratoria rappresenta una vittoria politica fondamentale, un primo passo essenziale per l'affermazione di un principio morale e giuridico sul quale poter costruire l'abolizione definitiva della pena capitale. Una nuova battaglia che il Parlamento Italiano, ad iniziare dal Gruppo del Partito Democratico, è pronto a sostenere.

(17-12-2007) PD, SORO: CONTRIBUIREMO A RIFORMARE IL "RITMO" DELLA DEMOCRAZIA
Tra gli apprezzamenti di due recensori autorevoli come Prodi e Veltroni per il suo libro "Sono partito democratico. Appunti di viaggio", ad Antonello Soro avranno fatto piacere quelli riguardanti la lucidità e la chiarezza con cui il capogruppo alla Camera del Pd ha saputo raccontare il percorso che ha portato alla creazione della nuova formazione.
Un percorso in cui ragion politica e passione si sono inevitabilmente intrecciate, perché "quando uno ha le idee chiare, e noi pensiamo di averle, la ragione e le emozioni viaggiano insieme sullo stesso binario", spiega Soro.
"In fondo, il Partito democratico è l'ambizione più alta della nostra generazione politica. Abbiamo lavorato a lungo per riuscire a trovare un nuovo strumento di partecipazione, un partito che fosse figlio di questo secolo; la democrazia italiana doveva superare le forme vecchie della sua organizzazione, così come le istituzioni avevano e hanno bisogno di essere innovate per corrispondere alle richieste dei cittadini di questo tempo.
Direi - aggiunge Soro - che il Pd fa in politica quello che noi stiamo cercando di fare oggi in Parlamento con le Istituzioni". Prodi, nel corso della presentazione del libro oggi a Roma, ha chiesto a Soro di impegnarsi a scrivere, tra dieci anni, un libro sulla storia del Pd. "Spero che saremo in tanti a scrivere le pagine di quel libro", dice sorridendo Soro, che per il capitolo a lui spettante ha già in mente una traccia. "Vorrei che il Pd contribuisse a rendere più, come dire, 'orecchiabile' il ritmo della democrazia. Che oggi è un ritmo eccessivamente lento, insoddisfacente per i bisogni della società.
Non si tratta di assumere a modello le procedure della grande finanza internazionale, i cui leader decidono spesso in poche ore, o in pochi minuti, di spostare ingenti risorse da un settore all'altro, determinando cambiamenti talvolta decisivi. La politica per arrivare a certe decisioni deve rispettare, per fortuna, le procedure della democrazia.
Ma ciò non toglie che i processi decisionali possano avvenire con modalità più agili e ispirarsi a maggiore efficienza, come avviene in altri Paesi. La sfida che abbiamo di fronte è quella di cercare e sfruttare linguaggi, tempi e modi propri del nostro tempo. Ecco, vorrei che tra le ambizioni del Pd ci fosse anche quella di trasformare la politica rendendola in grado in grado di dare risposte veloci alle nuove questioni che la società, la scienza, la tecnica e anche l'etica le rivolgono". (9Colonne) -

(16-12-2007) SPECIALE: SORO, GASPARRI? SCORIE DI FORMAZIONE NON DEMOCRATICA
''Purtroppo le volgari espressioni di Gasparri nei confronti del presidente del Consiglio costituiscono una spiacevole conferma. L'incapacita' culturale a separare la critica politica dalle offese personali denuncia la persistenza di scorie indigerite di una formazione giovanile non proprio democratica. Siamo costernati per lui''. Cosi' il capogruppo del Partito democratico alla Camera Antonello Soro replica alle critiche di Maurizio Gasparri (An) a Romano Prodi nella polemica sul caso 'Visco-Speciale'.(ANSA).

(15-12-2007) BERLUSCONI: SORO, MORTIFICANTE MA RESTA INTERLOCUTORE
''Mi sembra molto grave che Berlusconi abbia sollevato questo polverone per nascondere le sue contraddizioni interne''. Antonello Soro, capogruppo del Partito democratico a Montecitorio, commenta cosi' le parole di Silvio Berlusconi sulla magistratura e sui senatori della maggioranza. E tuttavia, sottolinea, su riforme e legge elettorale il Cavaliere resta un interlocutore.
''E' mortificante - aggiunge - che un leader, che fino a poco tempo fa voleva inserire una norma antiribaltone nella Costituzione, confermi di aver tentato, per fortuna senza riuscirci, una compravendita di senatori''. L'atteggiamento del presidente di Forza Italia puo' ostacolare il dialogo? ''Gli interlocutori - risponde Soro - sono quelli che si hanno in Parlamento. Non esiste un rapporto esclusivo, le riforme vanno fatte con un tavolo, intorno al quale si siedono maggioranza e opposizione con pari dignita'. La convergenza - conclude - non e' solo auspicata ma necessaria''. (ANSA).

(15-12-2007) GDF: SORO, SPECIALE USAVA AEREI DI STATO PER FARSI VACANZE
"Credo di no e comunque rispondera' il ministro". Il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, risponde cosi' ai cronisti che gli chiedevano se, a suo parere, la decisione del Tar sul caso 'Visco-Speciale' non metta in difficolta' il ministero dell'Economia. "Mi pare -aggiunge Soro- di aver letto sui giornali le cronache di uno che andava in vacanza con mezzi dello Stato, cosa che non mi pare appropriata per un servitore dello Stato''.Adnkronos

(15-12-2007) PD PRIMARIE HANNO SCELTO, LEADER E' VELTRONI NON BINDI
''Il Partito democratico ha i suoi organi e una sua leadership fondata su un consenso di tre milioni e mezzo di elettori, che hanno scelto. E la Bindi non e' stata scelta''. Con queste parole il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro risponde al ministro della Famiglia Rosy Bindi, che chiede a Walter Veltroni un confronto collegiale sulla linea del partito.
''Non c'e' un problema di collegialita' - obietta Soro - ma di riconoscimento dei ruoli. In Italia, anche attraverso le riforme, e' ora di dare a chi guida la possibilita' di esercitare la leadership''.(ANSA).

(15-12-2007) NAPOLI: SORO, DA BERLUSCONI PAROLE GRAVI MA RESTA INTERLOCUTORE TENERE DISTINTO GIUDIZIO SU COMPORTAMENTO POLITICO DA DIALOGO SU RIFORME
"Mi sembra un comportamento molto grave e mortificante per un leader politico che fino a cpoo tempoa fa chiedeva norme anti-ribaltone e poi confessi di aver tentato una compravendita di parlamentari...". Lo afferma il capogruppo del Pd, Antonello Soro, a proposito delle ultime affermazioni di Silvio Berlusconi, ma il Cavaliere resta un interlocutore sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale in quanto leader di una forza politica.
"Noi -dice Soro- abbiamo sempre tenuti distinti i giudizi sui comportamenti politici da quelli di altra natura. Berlusconi rappresenta una parte rilevante del popolo italiano. E gli interlocutori sono quelli che siedono in Parlamento: non esistono rapporti esclusivi con una parte, quando si scrivono le regole maggioranza e opposizione siedono al tavolo con pari dignita'. La convergenza non e' solo auspicata, ma necessaria, mentre sul governo non puo' esserci alcuna convergenza possibile".(Mon/Zn/Adnkronos)

(14-12-2007) FINANZIARIA: SORO, CUORE MANOVRA E' ATTENZIONE AL SOCIALE
Il cuore di questa manovra ''sta nell'attenzione senza precedenti messa in campo sul terreno sociale''.
Con questa legge ''noi riduciamo le tasse per le imprese, l'Ires e l'irap, riduciamo le tasse per la casa dentro un sistema di misura in favore delle famiglie''. Lo afferma il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, intervenendo in aula alla Camera per la dichiarazione sul primo voto di fiducia sul primo dei maxiemendamenti alla finanziaria 2008. Che aggiunge: ''noi abbiamo costruito, in questa finanziaria, una risposta seria impegnando 200 milioni per migliorare la vita e la pensione degli operatori di polizia''.
La questione salariale, aggiunge Soro, ''e' la nuova emergenza sociale del Paese. La dinamica dei prezzi sembra talvolta priva di controllo. Il potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti fa un passo indietro ogni giorno e fa crescere l'area di marginalita' verso dimensioni critiche''. Il capogruppo del Pd e' consapevole che ''nessuna misura potra' risolvere compiutamente il problema se non cresce la ricchezza nazionale, se l'Italia non investe di piu' nei settori in cui dispone di vantaggio competitivo''.
Per questo, spiega Soro, ''dobbiamo ascoltare la domanda profonda che viene dal Paese che ci chiede piu' giustizia nella difesa dei salari e del potere d'acquisto delle famiglie. Vanno in questa direzione l'intervento di carattere fiscale per sostenere i lavoratori dipendenti, la detrazione di 1200 euro per le famiglie numerose, la minore aliquota sulla tassazione del tfr, la sterilizzazione degli aumenti del petrolio sul prezzo della benzina, la sorveglianza dei prezzi''.
(Sim/Pn/Adnkronos)

(13-12-2007) LEGGE ELETTORALE: SORO A FINI, POLEMICHE NON SERVONO A NULLA MASTELLA? NON ABBIAMO INTESE PRIVILEGIATE CON QUALCUNO
Basta con le polemiche, perchè''non servono a niente e non aiutano a trovare il compromesso necessario al Paese sulla legge elettorale e sulle riforme. Così non si va da nessuna parte''. Antonello Soro, capogruppo alla Camera del Pd, invita tutti ad abbassare i toni sulla legge elettorale perché c'e' ''bisogno di un'intesa''. Si rivolge in particolare al leader di An, Gianfranco Fini, ma il suo messaggio riguarda anche gli alleati, Clemente Mastella in testa, che continua a puntare i piedi. ''E' singolare -dice- che chi, come Fini, propone un maggioritario molto forte si lamenti che un'ipotesi di legge elettorale debba privilegiare e favorire i partiti maggiori''.
Secondo Soro, ''la frammentazione attuale sta facendo ammalare la nostra democrazia. Noi vogliamo lavorare per dare un sistema all'Italia in cui sia possibile decidere in modo trasparente assicurando la stabilita'. Queste polemiche -insiste- non risolvono nessun problema e non favoriscano l'accordo di cui abbiamo bisogno. La bozza Bianco e' un testo base, sempre emendabile. Vorremmo trovare un sistema elettorale non per fare male a qualcuno, ma per assicurare all'Italia stabilita', trasparenza e capacita' di decidere''.
''Questo e' possibile -avverte- con una riforma che nessuno impone agli altri, ma che tutti dobbiamo cercare spostandoci da posizioni assolute e chiuse come quelle che sento in queste ore''.A chi gli fa notare che Lamberto Dini e l'Udeur denunciano un patto Pd-Fi a danno dei 'piccoli', Soro replica: ''Non abbiamo nessun accordo privilegiato con nessuno. Ma, vogliamo un sistema che garantisca stabilita' e punti a trovare baricentri nelle due coalizioni''.(Adnkronos)

(11-12-2007) AUTOTRASPORTO: SORO, GOVERNO VALUTI LA PRECETTAZIONE
''E' una forma di protesta inaccettabile. Il blocco dei camionisti che paralizza il paese sta provocando danni gravissimi all'economia e sta condizionando pesantemente la vita quotidiana di milioni di cittadini': lo afferma Antonello Soro, presidente del gruppo Partito Democratico-l'Ulivo alla Camera. ''L' Italia non merita una protesta selvaggia così irresponsabile. La rottura della trattativa da parte di alcuni sindacati di categoria e' del tutto ingiustificata. Il governo valuti l'opportunita' di ricorrere alla precettazione qualora gli autotrasportatori continuassero il blocco dei Tir. La legalita' - conclude - va ripristinata al più presto''. (ANSA).

(10-12-2007) SICUREZZA: FINOCCHIARO-SORO, SI' DL SENZA MODIFICHE
I capigruppo del Pd alla Camera e al Senato, Antonello Soro e Anna Finocchiaro, hanno auspicato, in una dichiarazione congiunta, che il decreto sulla sicurezza sia approvato dalla Camera senza modifiche rispetto al testo licenziato dal Senato.
Il decreto contiene la norma sulla omofobia, contestata dai senatori teodem. ''Auspichiamo - si legge in una nota distribuita a margine dell'esecutivo del Pd - che l'approvazione definitiva del decreto sicurezza avvenga alla Camera con lo stesso testo pervenuto dal Senato, per la necessita' di disporre di strumenti utili a garantire agli italiani condizioni di pacifica convivenza, contrastando ogni forma di xenofobia''.

(10-12-2007) SICUREZZA: SORO (PD), DECRETO DA APPROVARE SENZA MODIFICHE
"Mi sono impegnato a non modificare nulla. Il provvedimento sulla sicurezza deve essere approvato senza ulteriori discussioni, poi c'e' sempre tempo per correggere i dettagli. Ma adesso non si puo' fare decadere un decreto che ha al centro le norme sulle espulsioni e non quelle contro l'omofobia". Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro, parlando alla Camera, a proposito del decreto sicurezza che contiene la norma anti-omofobia che ha spaccato il centrosinistra.

(10-12-2007) FINANZIARIA, SORO: FIDUCIA? SAREBBE LEGITTIMA E COERENTE CAMERA NON PUO' ESAMINARE 6 MILA EMENDAMENTI
La fiducia sulla Finanziaria? "È uno strumento legittimo di governabilita' delle nostre istituzioni.
Non mi sorprenderei, lo troverei coerente con il bisogno di dare senso all'attivita' legislativa". Lo dice il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro evidenziando che "l'aula non dovrebbe cimentarsi con 6 mila emendamenti, non sarebbe corretto".
Soro giudica la severita' del Quirinale sui maxiemendamenti come un invito del presidente Napolitano", ma spiega "che ci sono precedenti di ogni tipo nell'attivita' parlamentare", sia con uno che "con 2-3 maxiemendamenti per l'esame della Finanziaria".

(10-12-2007) FINANZIARIA: SORO (PD), TESTO INEMENDABILE FIDUCIA SAREBBE LEGITTIMA
"Favorire un esame rapido come presa d'atto del lavoro della commissione, vista la complessita' del lavoro fatto". Lo dice il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, a proposito dell'approdo della Finanziaria in aula a Montecitorio.
Soro parla di un "testo sostanzialmente inemendabile" per il quale non si puo' a priori escludere il ricorso alla fiducia: "Considero la fiducia uno strumento legittimo di governabilita' istituzionale, coerente con la necessita' di dare un senso all'attivita' legislativa. Non mi soprenderei se ci fosse. Esaminare seimila emendamenti sarebbe una rinuncia all'esercizio della funzione del Parlamento", spiega. A proposito dell'appello del capo dello Stato sul ricorso ai maxiemendamenti, Soro dice: "Da Napolitano e' arrivato un invito, ma ci sono precedenti con piu' maxiemendamenti".

(10-12-2007) LEGGE ELETTORALE SORO, MINACCIA OSTRUZIONISMO FINI INACCETTABILE
''Le opinioni di Fini sono rispettabili, l'unica cosa non accettabile e' minacciare l'ostruzionismo sulla legge elettorale''. Il capogruppo del Pd alla Camera Antonello Soro reagisce cosi' all'affondo del leader di An contro il Vassallum.
''La condivisione da parte di Fini - evidenzia Soro - di un modello maggioritario diverso dagli orientamenti manifestati da Fi e Udc non preclude la possibilita' di ricercare nel dialogo una legge che assicuri il bipolarismo e rappresenti il pluralismo dentro il sistema partitico''.
Per l'esponente dell'esecutivo del Pd, ''il dialogo e' lo strumento per ricercare insieme un modello elettorale ma nessuno, di fronte a soluzione a lui non congeniali, puo' usare il termine truffa e minacciare l'ostruzionismo che sono preclusive del dialogo che anche Fini afferma di sostenere''.

(04-12-2007) GOVERNO: SORO, BERTINOTTI INGENEROSO CON PRODI
"SU LEGGE ELETTORALE BASTA ULTIMATUM 'PICCOLI', NESSUNO LI VUOLE CANCELLARE

"Non sottovaluto lo stato di tensione che si e' verificato in questi giorni nella maggioranza, particolarmente nei partiti minori, che considerano la discussione in corso sulle riforme e soprattutto sulla legge elettorale come una minaccia per la loro sopravvivenza. Credo che abbia fatto bene il presidente del Consiglio ad annunciare una riunione nella quale sia possibile avviare una riflessione piu' serena e meno condizionata dagli umori che lunedi' erano molto forti. Pero', mi pare giusto ribadire che le riforme sono una precisa responsabilita' del Parlamento, al di la' dei ruoli di maggioranza e di opposizione". Lo afferma il capogruppo del Partito Democratico alla Camera, Antonello Soro, ad 'Affaritaliani.it'.
"L'obiettivo, deve essere chiaro a tutti, non e' quello di cancellare questa o quella formazione, ma favorire una semplificazione del sistema. Cosi' com'e', questo sistema non va bene, perche' impedisce alla nostra democrazia di essere competitiva con gli altri poteri, la capacita' decidente del nostro sistema politico e' frenata da una frammentazione patologica. Partendo da questo assunto, che non e' un pensiero malevolo e partigiano ma una constatazione della realta', occorre molta disponibilita' all'ascolto reciproco, senza toni ultimativi e senza minacce che spostino sul governo una difficolta' che non e' propria dell'esecutivo".
Quanto ai giudizio di Fausto Bertinotti che ha parlato di "fallimento" del centrosinistra, Soro aggiunge: "Sinceramente non condivido l'analisi di Bertinotti. Mi pare che il centrosinistra abbia una lunga prospettiva di alleanza in Italia, piu' forte se capace tutta insieme di aggiornare la macchina e la forma olitica attraverso la quale si esprime. Il governo nelle condizioni date ha fatto moltissimo. Quanto al giudizio su Romano Prodi onestamente trovo ingeneroso quello che sostiene Bertinotti, forse andando al di la' delle sue intenzioni. Prodi sta assicurando una guida ferma e autorevole in un momento in cui uidare l'Italia e' veramente difficile". (Adnkronos)

(03-12-2007) FINANZIARIA, SORO: MISURE FORTI SU FAMIGLIE, LAVORO DIPENDENTE E SICUREZZA
"Sicurezza, famiglie numerose, lavoro dipendente, pacchetto clima-ricerca, trasporto pubblico locale. Questi, ha riferito il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, i temi su cui ''c'e' larga convergenza nella maggioranza'' e che saranno oggetto di ''interventi robusti'' in finanziaria. Nella riunione di stamattina sulla finanziaria, alla quale hanno partecipato a capigruppo dell'Unione a Montecitorio e il governo, ''abbiamo identificato alcune aree di innovazione del testo rispetto a quello licenziato dal Senato. Tutti i cinque punti sono temi comuni della maggioranza attraverso i quali si vuole migliorare la manovra''. (ASCA)

(03-12-2007) FINANZIARIA, SORO: INTERVENTO SIGNIFICATIVO LAVORO DIPENDENTE
"La Camera introdurra' in Finanziaria ''un intervento significativo in materia di lavoro dipendente'': lo annuncia il capogruppo del Pd a Montecitorio, Antonello Soro, al termine di una riunione tra i capigruppo della maggioranza e il Governo. Un intervento che, secondo quanto riferisce il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi, riguardera' il fondo per raccogliere e destinare l'extragettito 2008 al taglio delle tasse a favore dei lavoratori dipendenti e l'aliquota sul Tfr nel 2008 allo stesso livello del 2007 (18%), con un costo di circa 170 milioni.
''Oggi abbiamo discusso molto di Finanziaria - spiega Soro - identificando alcune aree di innovazione del testo che e' arrivato dal Senato e sulle quali c'e' larga convergenza. Si tratta di 5 punti: un intervento robusto in materia di sicurezza, interventi su ricerca ed innovazione, la proposta del Governo sul trasporto pubblico locale, le famiglie numerose e il lavoro dipendente''.(ANSA)

(03-12-2007) LEGGE ELETTORALE: SORO, SU VERTICE DECIDERANNO PRODI E VELTRONI
Capogruppo Pd a Fabris (Udeur): non c'è alcun testo
"Saranno Romano Prodi e Walter Veltroni a decidere sulla convocazione di un vertice di maggioranza sulla legge elettorale, chiesto dai gruppi dell'Unione durante la riunione a Montecitorio questa mattina sulla Finanziaria. Lo ha affermato il capogruppo del Pd alla Camera, Antonello Soro, il quale peraltro ha precisato che "non esiste" ancora alcun testo definito sulla nuova legge elettorale.
"Molti gruppi hanno avanzato la richiesta di fare un vertice sulla legge elettorale - ha detto Soro - sia io sia il rappresentante del governo abbiamo trasferito questa richiesta al premier Prodi e, per quanto mi riguarda, al leader del Pd", Walter Veltroni. Soro ha respinto l'accusa del capogruppo dell'Udeur, Mauro Fabris, che Veltroni avrebbe consegnato ieri sera un testo sulla nuova legge elettorale ai presidenti delle commissioni Affari costituzionali Violante e Bianco: "Non esiste un testo di riforma, esistono solo incontri e ricognizioni. E di questo va dato conto". Per Soro l'importante è che il terreno delle riforme non divenga un "terreno di rottura per la maggioranza". Il "terreno è ricco di incognite ma ci muoveremo
con attenzione", ha assicurato.(Apcom) .

(01-12-2007) LEGGE ELETTORALE, SORO: NESSUNO PENSI A INTERESSI DI PARTE
''Boselli sbaglia se trasferisce sul terreno del governo un confronto che impegna tutto il Parlamento
perche' riguarda le regole e i meccanismi della nostra democrazia, al di la' e al di fuori dei ruoli di maggioranza e di opposizione''. Lo sostiene il presidente dei deputati del Pd Antonello Soro.
''Nessuno puo' affrontare il dibattito sulle riforme - dice Soro - pensando alle convenienze di parte o alle conseguenze di breve periodo. Vale per il Pd e per tutti gli altri. Siamo impegnati per condividere la modernizzazione del sistema politico e istituzionale con l'obiettivo di ridare efficienza e capacita' decidente alla democrazia italiana. Una buona legge elettorale insieme alla riforma dei regolamenti parlamentari nel segno del contrasto della frammentazione e nel rispetto del pluralismo sono conciliabili con un sano e ragionevole bipolarismo che non sia figlio della necessita', ma di libere scelte come avviene in tutte le democrazie europee. Questo non e' interesse del solo Pd - conclude - ma del paese intero''.(ANSA)

 

 

- Antonello Soro - XVI legislatura -