agenzie stampa 2006
 

(28-12-2006) Governo: Con cifre alla mano l'Italia riparte
“Romano Prodi con le cifre alla mano ha dimostrato come si possa in sei mesi, anche pagando qualche scotto d’impopolarità, invertire il declino dell’Italia e rimettere in marcia l’economia del Paese”. Lo dichiara in una nota l’on. Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della Margherita.
“E’ singolare che lo schieramento di opposizione voglia esprimere il proprio stizzito rammarico rivendicando i meriti del precedente governo con una sapiente opera di cosciente rimozione Nei primi sei mesi, Berlusconi riuscì a conseguire il pieno di leggi vergogna in materia di giustizia e, attraverso la finanza creativa, avviò il luminoso percorso di azzeramento dell’avanzo primario con dissesto della finanza pubblica”.
“Come ha ricordato Prodi, la bussola dell’azione del governo resta quella della crescita. Siamo fiduciosi che nel 2007 raccoglieremo i frutti di questa semina”.

(19-12-2006) Margherita: Ottimista su mozione unitaria
“Sono ottimista, non vedo motivi per avere due mozioni separate”. Così Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della Margherita, commenta lo stato delle trattative all’interno del partito tra la maggioranza e gli ulivisti, per giungere a un documento congressuale comune. Soro è impegnato, insieme a Franco Monaco, nella stesura della bozza del documento.
“Sui contenuti - dice Soro parlando in Transatlantico con i giornalisti - siamo d’accordo. Entrambi diciamo no all’ipotesi federalista per il Partito democratico. La federazione fotografa una contiguità tra Dl e Ds, è statica, mentre un partito vero è dinamico, aperto al futuro. Poi il Congresso dovrà impegnare i dirigenti ad adottare tutti gli atti necessari a far nascere il Pd”.
“L’orizonte in cui ci muoviamo - prosegue Soro - è sempre quello definito ad Orvieto. Pd entro il 2009 e svolgimento dell’Assemblea costituente quanto prima”.
Secondo Soro “non ci sono problemi” nemmeno sull’altra richiesta dei parisiani, quella di appoggiare esplicitamente il referendum: “è difficile impegnare un congresso su un referendum, ma siamo tutti d’accordo ad appoggiare un sistema maggioritario. Come Margherita, anzi, dovremmo sostenere un sistema uninominale a doppio turno, ferma restando la disponibilità al confronto con alleati e tutte le forze in Parlamento”.

(15-12-2006) Margherita: Congresso ‘conclusivo’? Questione impropria...
“La questione relativa al carattere ‘conclusivo’ del nostro congresso mi sembra posta in modo improprio”. Il coordinatore dell’esecutivo della Margherita Antonello Soro risponde così quando gli si chiede se la maggioranza sia disposta a scrivere nella mozione congressuale che il prossimo congresso Dl sarà l’ultimo, condizione posta dagli ulivisti per arrivare ad un documento unitario. “Rimango sempre convinto - spiega - che non esista una divergenza irriducibile con Parisi”.
“Un congresso che decide di dare vita ad un nuovo partito - commenta Soro - decide il superamento della Margherita e la sospensione della sua attività nel momento stesso in cui nasce il Pd. Il percorso tracciato a Orvieto non ha subito pause e di questo dovremmo essere soddisfatti. Ma l’obiettivo di un congresso va sempre posto in positivo, la nascita del nuovo, piuttosto che in negativo, lo scioglimento del vecchio”.

(13-12-2006) Partito Democratico: Bene Fassino, metodo giusto è favorire convergenze
“Contrariamente ad altri, in questo momento Fassino assume la responsabilità di un metodo non solo rispettoso ma anche teso a favorire convergenze piuttosto che a sottolineare i punti che in passato ci hanno diviso. E questo è il metodo giusto”. Così il coordinatore dell’esecutivo della Margherita, Antonello Soro, commenta la relazione del segretario dei Ds Fassino al Consiglio Nazionale della Quercia, in un’intervista al quotidiano online Affaritaliani.it.
“Mi pare un approccio condivisibile quello di ricercare un impegno comune, senza abiure da parte di nessuno, ma con la volontà di definire insieme un quadro nuovo e anche una configurazione nuova delle forze politiche e di progresso in Europa e nel mondo, alla luce - conclude Soro - delle grandi innovazioni che nel sistema politico sono intervenute in questi anni”.

(11-12-2006) Partito Democratico: Dopo la finanziaria imprimere accelerazione
Dopo la Finanziaria, occorrerà imprimere “una accelerazione”, sul processo di avvio del partito Democratico. Lo ha detto il coordinatore dell’esecutivo della Margherita, Antonello Soro, aprendo i lavori pomeridiani dell’assemblea nazionale degli amministratori locali dell’Ulivo.
“Non si può tornare indietro - ha affermato Soro - perché sarebbe un’avventura. La prospettiva del partito democratico, infatti, non è solo un elemento di coesione nell’alleanza, ma è qualcosa che dà consistenza al progetto politico”.
Soro ha quindi invitato a superare “il dualismo tra partiti e società civile. Noi - ha affermato l’esponente della Margherita - abbiamo l’ambizione di rappresentare la società civile, pur non avendone l’esclusiva”.
“Senza l’iniziativa dei partiti - ha aggiunto - è difficile che si faccia il partito democratico”.
Soro ha quindi auspicato che arrivino anche “i contributi dei cittadini o di gruppi spontanei, di coloro, insomma, che non si sentono rappresentati da Ds e Margherita”. “Io non so - ha concluso Soro - che forma avrà il Partito Democratico, ma di certo in esso un ruolo primario sarà giocato dai sindaci che hanno un primato politico, quello di essere i più vicini alle istanze dei cittadini”.

(08-12-2006) Partito Democratico: Bene Fassino, ma nostra idea è non aderire al Pse
“Ha ragione Fassino che non servono diktat da parte di nessuno. Questo tema è oggetto di una discussione che dura da molto tempo”. Lo sottolinea Antonello Soro coordinatore della Margherita. Soro ribadisce che: “L’idea che abbiamo naturalmente non è quella di adesione al Pse, ma è quella del concorso nella costruzione di una rete internazionale di nuove relazioni, che disegnino una configurazione più moderna delle forze di progresso e di modernizzazione che sono presenti in Europa e nel mondo. A partire dai socialisti europei fino ai democratici americani e a quanti nel mondo oggi si pongono obiettivi di innovazione politica e di cambiamento, nella logica verso cui molti dei partiti socialisti si sono mossi”. “Il punto sul quale esiste una discreta discordanza - prosegue - è l’idea che l’attuale organizzazione della politica debba avvenire attraverso le ‘vecchie internazionali’. Noi, invece, pensiamo che vada cambiata anche la forma politica di queste strutture. Ne parleremo ancora, senza diktat ma anche senza accettazione di uno schema che a noi non piace”.
“In questa logica - conclude Soro - una disponibilità e un orientamento più attento e più prudente da parte di Rasmussen e di quanti nel Pse guardano con interesse all’esperienza italiana non può che essere un fatto positivo. Però l’affermazione ultimativa di Boselli, ‘fate presto a entrare nel Pse’ non ci riguarda e non ci interessa”.

(07-12-2006) Udc: Nessuna tentazione neocentrista
“Noi nel centrosinistra siamo soci fondatori e ci stiamo assolutamente bene, perché non ci ha costretto nessuno. E' stata una scelta che abbiamo fatto e che abbiamo presentato agli elettori ricercandone il consenso. Siamo decisamente sostenitori della democrazia dell'alternanza, per cui non abbiamo nessuna inclinazione e nessuna tentazione da formule sedicenti neo-centriste”. Lo afferma il coordinatore della Margherita Antonello Soro.

”Se poi il segnale che si cerca è invece una disponibilità al confronto parlamentare, su tutte le materie nelle quali il richiamo all'interesse generale del Paese è punto centrale; bene, su questo terreno -aggiunge l'esponente dielle - confidiamo che a causa del divorzio del partito di Casini dalla destra populista, con la quale non è stato possibile alcun tipo di dialogo e di confronto produttivo, e della ritrovata libertà di iniziativa dell'Udc sia possibile che il confronto politico e parlamentare possa essere fertile. Ma nel rispetto delle diverse funzioni e dei diversi ruoli che il Parlamento riconosce”.

 

 

- Antonello Soro - XVI legislatura -