(30-11-2006)
Finanziaria: L'orientamento della Margherita
La Margherita è impegnata a sostenere la legge Finanziaria
del governo, a confermare le linee portanti di risanamento, sviluppo
ed equità, a comunicarne e valorizzarne i contenuti nei
confronti di tutti i cittadini.
Lo rende noto il coordinatore dell’esecutivo della Margherita,
Antonello Soro, riassumendo l’orientamento dielle sulla
manovra.
Nell’attuale iter parlamentare al Senato la Margherita ritiene
possibile e necessario migliorare ulteriormente alcuni aspetti
della legge rispetto agli obiettivi indicati nel DPEF:
1. Stabilire in modo chiaro e in tempi certi l’obbligo per
il Governo di individuare i maggiori introiti derivanti dalla
lotta all’evasione fiscale per destinarli alla riduzione
della pressione fiscale. Questo è un segnale importante
per i contribuenti onesti che ricevono così un primo beneficio
dall’equità fiscale e deve segnare un’inversione
di tendenza nella crescita della pressione fiscale per destinarli
già nel 2008 alla riduzione. Vogliamo creare migliori condizioni
per lo sviluppo economico del paese, togliendo parte di un peso
fiscale che ne può frenare la dinamica;
2. Prevedere ulteriori misure a favore della piccola impresa,
oltre quelle che la Margherita ha già fin qui sostenuto:
oltre all’alleggerimento del peso contributivo sull’apprendistato,
un ulteriore riduzione dei premi Inail, esclusione della tassa
di successione delle imprese familiari, incentivi a favore delle
aggregazioni fra piccole imprese, come primo passo per un più
ampio fisco premiale che la Margherita intende far approvare nel
prossimo anno;
3. Prevedere una tassazione secca del 20% sugli affitti che favorisca
l’emersione del consistente “sommerso” esistente
nel settore;
4. Rivedere la normativa sul bollo auto, che favorisca, con aiuti
significativi, i possessori di (piccoli) autoveicoli che li vogliono
rinnovare, gravando sulle auto inquinanti e di grossa cilindrata;
5. Adeguare i finanziamenti del fondo per il trasporto locale
per permettere il rinnovo contrattuale e la modernizzazione del
settore. Nel contempo occorre responsabilizzare regioni ed enti
locali a questo fine, nella prospettiva di un vero federalismo
fiscale che la Margherita include fra le sue priorità di
riforma. Perfezionare il patto con gli enti locali, per favorire
un responsabile esercizio delle loro autonomie, premiando le pratiche
virtuose.
La Margherita ritiene che l’approvazione della Finanziaria
sia una tappa importante nel percorso di risanamento e rilancio
del paese. Ma essa deve trovare completamento in un’attività
ulteriore di riforma secondo le linee indicate nel DPEF sui seguenti
punti prioritari:
• iniziative di liberalizzazione dei settori protetti che
superi le rendite, migliori i servizi, alleggerisca i sovra costi
per le imprese e per i cittadini, secondo le indicazioni proposte
dal Vicepremier Rutelli;
• una normativa sul federalismo fiscale che responsabilizzi
e valorizzi le autonomie locali in un contesto di solidarietà
nazionale, rendendo possibile il pieno esercizio delle loro funzioni
di sostegno allo sviluppo locale e di welfare;
• una revisione del sistema previdenziale che favorisca
la vecchiaia attiva, l’allungamento dell’età
di pensione e lo sviluppo dei fondi pensione: misure queste che
permettono la stabilità del sistema e la garanzia di pensioni
adeguate, in un contesto capace di coniugare i principi di sostenibilità,
flessibilità e volontarietà.
• riforme per la modernizzazione della pubblica amministrazione,
che semplifichi le procedure e riduca le sovrapposizioni e gli
sprechi, e valorizzi il potenziale dei pubblici dirigenti premiando
il merito.
(28-11-2006)
Finanziaria La Cdl sia coerente
“E’ singolare il riflesso pavloviano con cui gli esponenti
della Cdl reagiscono alle valutazioni Ocse sulla finanziaria 2007”:
lo dichiara, in una nota, l’on. Antonello Soro, Coordinatore
dell’Esecutivo della Margherita.
“Non tanto perché – prosegue l’esponente
dielle - hanno rimosso i giudizi attesi e indignati per i rilievi
che gli istituti internazionali hanno espresso per 5 anni bocciando
le finanziarie di Berlusconi. Non tanto perché hanno prontamente
ignorato le altre istituzioni, come la Commissione Europea, che
nei giorni scorsi hanno promosso la manovra del governo Prodi
piuttosto per la spudoratezza con cui non si vergognano di sostenere,
da un lato, che la spesa andrebbe tagliata più energicamente,
mentre contestualmente eccitano la piazza per i troppi tagli della
Finanziaria”.
“Ma non erano gli stessi che – conclude Soro - nei
giorni scorsi, sostenevano che avrebbero fatto una manovrina da
15 miliardi di euro? Ci vorrebbe un po’ di coerenza…”.
(24-11-2006) Libano: Sconcertante coro Cdl contro la missione
“È sconcertante il coro di voci che parte da Forza
Italia per contestare il profilo della missione in Libano, per
rappresentare i rischi per i nostri militari, per invitare il
governo ad un rapido abbandono”. Lo dichiara il coordinatore
dell’Esecutivo della Margherita Antonello Soro.
“Noi non abbiamo mai nascosto - sostiene Soro - la complessità
politica e militare della situazione libanese e più in
generale nella regione Medio Orientale. È vero il contrario:
siamo presenti in quella regione sotto le insegne dell’Onu
per svolgere una missione di pace, per impedire che riprendano
le ostilità, per contenere le nuove tensioni, per aiutare
il governo libanese a riprendere il controllo del suo territorio
e abbiamo sempre avuto piena consapevolezza dei pericoli impliciti
in questo impegno”.
“I nostri militari - aggiunge il coordinatore Dl - hanno
bisogno di sentire forte e chiara la natura di questa missione
e, insieme all’apprezzamento della comunità internazionale,
il sostegno non incerto del Parlamento italiano. È davvero
singolare con il partito che più di tutti ha sostenuto
l’avventura in Iraq sia ora in prima fila per negare una
prospettiva a Unifil”.
(23-11-2006) Partito Democratico Sdi? Si può dialogare,
ma prima si deve definire Rnp
“Lo Sdi era già nell’Ulivo e può certamente
essere valutata una sua partecipazione al Partito democratico,
ma è bene aspettare che si definisca il futuro della Rosa
nel pugno. Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della
Margherita, commenta così la sollecitazione del segretario
Ds Piero Fassino ad aprire il Pd anche allo Sdi, a Bobo Craxi
ed altre forze politiche e dell’associazionismo. “Finora
- spiega - non abbiamo aperto formalmente un’iniziativa
nei confronti dello Sdi perché non è ancora definito
l’assetto della Rosa nel Pugno, e pensavamo che avrebbe
configurato un’intromissione impropria e irrispettosa nel
dibattito interno”.
“Naturalmente - aggiunge - i socialisti di Boselli hanno
fatto parte dell’Ulivo a lungo e non c’è difficoltà
a pensare ad una loro partecipazione al partito democratico, se
dovessero decidere di rivedere la loro collocazione nella Rosa
nel Pugno”.
A Boselli che giudica ancora irrisolta la questione della laicità
nel Partito democratico, Soro replica: “Il Pd non sarà
meno laico di quanto lo era l’Ulivo di cui lo Sdi faceva
parte”.
(20-11-2006)
Condanna per i vergognosi episodi alla manifestazione di Roma
Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo della Margherita,
esprime una “condanna netta, ferma e senza distinguo per
i vergognosi episodi che si sono verificati alla manifestazione
di Roma”.
“È inammissibile - afferma Soro - che questi macabri
rituali si reiterino, secondo un copione già scritto”.
Soro esprime quindi “tutta la solidarietà ai militari
italiani impegnati nel mondo e massima, profonda amicizia ad Israele
e agli Stati Uniti, che nessun gesto scriteriato compiuto da qualche
teppista può in nessun modo scalfire”.
(17-11-2006) Necessario il voto di fiducia
“E’ tempo di ripensare profondamente la legge di Bilancio
e le procedure di esame della Finanziaria”. Lo dichiara
il coordinatore dell’Esecutivo della Margherita, onorevole
Antonello Soro.
“Nelle condizioni date il Governo non ha avuto alternative
al ricorso al voto di fiducia per non soccombere sotto il peso
di migliaia di emendamenti ostruzionistici presentati dall’opposizione.
Quel che conta è il risultato di una buona e ambiziosa
manovra che produrrà effetti positivi per l’economia
e per le famiglie italiane”.
(13-11-2006) Prosegua il cammino del rigore e delle riforme
“Dal Fondo monetario internazionale arrivano segnali di
stimolo e riconoscimento sulla Finanziaria presentata dal governo
Prodi”. Lo afferma Antonello Soro, coordinatore dell’esecutivo
della Margherita.
“La manovra che è ora al vaglio della Camera - aggiunge
- è il frutto di due spinte: l’attenzione al risanamento
dopo la pesante eredità lasciata dal centrodestra e la
volontà di incardinare questa azione in un percorso che
porti ad una crescita stabile e duratura”.
“Siamo consapevoli delle difficoltà così come
delle opportunità che il Fmi mette in evidenza. Quello
che, tuttavia, è chiaro a tutti, è che il cammino
del rigore e delle riforme non può essere in alcun modo
disatteso, non solo perché lo chiedono la comunità
internazionale e i vincoli di bilancio, ma soprattutto perché
dobbiamo onorare il nostro impegno a modernizzare l’Italia
e a corrispondere alle esigenze del cittadino consumatore”.
(11-11-2006) Da Prodi richiamo a dovere di coesione
“Ha ragione Diliberto, oltre il governo Prodi ci può
essere solo un arretramento. Per questo il Presidente del Consiglio
ha voluto richiamare tutti, a partire dai suoi alleati, al dovere
della coesione e di una assunzione piena di responsabilità”.
Lo dice Antonello Soro, coordinatore dell’Esecutivo della
Margherita. “La manovra economica è volutamente impegnativa,
quanto a risorse e cambiamenti, per rimettere in marcia il Paese;
ed è naturale che susciti resistenze e opposizioni. Ma
se nella maggioranza si apre la gara per dare voce a queste opposizioni,
resta solo la voce dell’opposizione”.
(07-11-2006)
Ingeneroso e infondato giudizio Di Pietro su Ruta
“Se non fosse ingeneroso e infondato il giudizio del Ministro
Di Pietro sul candidato del centrosinistra in Molise, Roberto
Ruta, diremmo che è solo la patetica manifestazione di
un furbo politicante deciso a lucrare sulle difficoltà
della propria parte politica”. Antonello Soro, coordinatore
dell’Esecutivo della Margherita, ritiene “assai più
grave che un ministro in carica manifesti tutti i giorni il suo
fastidio e la sua distanza dalla coalizione, nella quale appare
in costante provvisorietà”.
“Al di là delle sgradevoli parole pronunciate oggi
- conclude Soro - Di Pietro dovrebbe ogni giorno spiegare agli
alleati e ai cittadini italiani quale contributo vuole dare alla
causa del buon governo del Paese, un contributo che, possibilmente,
vada al di là dei 17.000 voti raccolti in Molise”.