Soro: no acquisizione dati cittadini fuori da indizi reato. Inaccettabile monitoraggio costante vita cittadini

(TMNews, 7 giugno 2013)

“Il controllo dei dati di traffico telefonico è solo un aspetto della sorveglianza che si va dispiegando nei confronti dei cittadini di tutto il mondo: quelli che avvengono attraverso i grandi archivi degli internet provider sono assolutamente più invasivi, e si ricorre a forme di sorveglianza sempre più diffusa”. Così il presidente dell’authority italiana per la privacy Antonello Soro, questa mattina ai microfoni di radio città futura, dopo le rivelazioni del washington post, secondo cui attraverso un programma segreto nsa ed fbi hanno accesso ai server di nove giganti della rete negli stati uniti.

“Ma quello che è inaccettabile credo sia più di tutto il ricorso all’acquisizione indiscriminata e generalizzata, al di fuori di qualunque indizio di reato, dei dati di comportamento, del monitoraggio costante della vita dei cittadini – ha proseguito soro – questo davvero ci mette davanti ad una sfida che è una sfida della civiltà contemporanea, rispetto alla quale però penso che non sia bene rassegnarsi – e ha concluso – c’è sempre una ragione suprema per cui si rinuncia ai diritti, ma la privacy in europa è un diritto fondamentale”.

 

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